La Nuova Sardegna

Nuoro

L’iniziativa

“Le gradinate dei sensi” a Orune, l’arte e i colori di Angelo Maggi animano gli scorci del paese

“Le gradinate dei sensi” a Orune, l’arte e i colori di Angelo Maggi animano gli scorci del paese

Realizzata l’idea del compianto artista sassarese, scomparso nel marzo dello scorso anno

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Orune «“Le gradinate dei sensi”, da un’idea dell’indimenticato artista sassarese Angelo Maggi, rappresenta la raffigurazione della connessione tra la grande varietà di essenze botaniche presenti nel territorio di Orune su un itinerario che ne colga gli aspetti essenziali e porti, all’interno del centro abitato, i colori che le contraddistinguono e nel contempo ricordi l’effetto sensoriale delle stesse». La sindaca di Orune, Giovanna Porcu, nel descrivere l’evento ha sottolineato l’importanza artistica, ma non solo, del percorso botanico-sensoriale che verrà presentato durante la cerimonia di inaugurazione, domani (domenica 25) alle 17. La prima cittadina del centro barbaricino ha anche ricordato la figura e la rilevanza artistica di Angelo Maggi, che fu ispirato mentre camminava attraverso le vie del centro storico di Orune, contemplando le architetture delle innumerevoli gradinate.

«A nome di tutta l’amministrazione voglio ringraziare il Gal Nuorese-Baronia che, grazie ad un apposito finanziamento dal Programma di Sviluppo Rurale della Sardegna 2014/2022, ha reso possibile la realizzazione del progetto – ha detto Giovanna Porcu – offrendo una nuova occasione per la valorizzazione del nostro centro urbano e dando un ulteriore motivo a chi volesse visitare il nostro paese. Infine, ma non per ultimo, un ricordo particolare va ad Angelo Maggi che, pur non essendo più tra di noi, continua a vivere attraverso le sue straordinarie opere d’arte».

Angelo Maggi era nato a Sassari nel 1953 e scomparso nel marzo del 2024 all’età di 71 anni, molti dei quali trascorsi nel dipingere le sue grandi tele, raffigurando un universo artistico fatto di eleganza, raffinatezza, poesia. Le sue creazioni artistiche erano caratterizzate da personaggi onirici, fiabeschi e aveva imparato, oltre alla pittura, a realizzare cartelloni pubblicitari e scenografie, applicando la sua arte alla ceramica, alla decorazione dei mobili, ai gioielli. A cavallo degli anni ’80 e ’90 la sua fama, visibilità e successo erano cresciuti enormemente, sino alla collaborazione con importanti esposizioni di San Francisco e di Salt Lake City, negli Usa.

«Un grande dispiacere non avere con noi Angelo che non ha fatto in tempo a vedere terminato il suo grande lavoro – ha dichiarato Giuliana Pittalis, assessora alla Cultura del Comune di Orune –. Ringraziamo il direttore del Gal, Alessandro Caria, il progettista e direttore dei lavori, Pasquale Mula e Martina Maggi, realizzatrice del progetto e figlia dell’artista. Un grazie speciale a Francesca Monni e Teresa Zidda del Ceas per le idee sul tema da realizzare e all’ingegner Giovanni Antonio Barmina per il supporto nelle varie fasi della realizzazione del lavoro».

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