La Nuova Sardegna

Nuoro

Le celebrazioni

Salvatore Satta, 50 anni dalla morte: tre convegni per il giurista scrittore

di Francesco Pirisi

	Salvatore Satta
Salvatore Satta

Nuoro, presentate le iniziative per ricordare l’autore de “Il giorno del giudizio”

3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro A 50 anni dalla morte un trittico di convegni per ricordare Salvatore Satta, giurista e scrittore nuorese. Il primo a Nuoro, il 10 ottobre, nell’auditorium dell’Istituto superiore regionale etnografico. Il secondo nell’aula magna dell’università di Sassari, il 17 ottobre. L’ultimo a Roma, il 19 dicembre, all’Accademia dei Lincei, di cui Satta è stato membro. Tra gli intellettuali che ricorderanno l’autore di “Il Giorno del giudizio” ci sarà Romano Vaccarella, docente universitario, e allievo del giurista di Nuoro. E con lui Emanuele Cutinelli Rendine, direttore del Dipartimento di studi italiani all’università di Strasburgo. Insieme al professore della Houston University, Alessandro Carrera, e a Italo Birocchi, esperto di storia del diritto. Docenti che saranno presenti già a Nuoro, «per ricordare il maestro», come ha commentato Vaccarella, nel momento di ricevere l’invito all’evento. La manifestazione è stata presentata ieri nello “Spazio Ilisso”, da Angela Guiso, intellettuale nuorese, che presiede il comitato scientifico per queste celebrazioni “sattiane”. E di cui fanno parte Francesco Cesare Casula (docente emerito a La Sapienza), Luigi Nonne e Rossana Ortu, insegnanti dell’università di Sassari. Con Guiso, ieri Simonetta Castia, presidente dell’Aes (Associazione editori sardi), sodalizio a cui è stato affidato il ruolo organizzativo degli incontri, tra Nuoro, Sassari e la capitale. Ma Castia era presente, nella sede della case editrice locale, anche per presentare la fiera del libro sardo (“Un’isola e i suoi libri”), che tornerà in città dopo l’evento del dicembre 2024 e che quest’anno è anticipata alle giornate dal 6 al 9 novembre. Il centro della mostra saranno i locali del museo Man, al Corso Garibaldi. Da là previsti altri eventi in città. Castia, ha rimarcato il valore dell’iniziativa «perché serve a sostenere l’editoria sarda, attraverso il coinvolgimento della rete di biblioteche, librerie e altre agenzie culturali. Nella prima edizione – ha aggiunto - Nuoro ha risposto in maniera ottimale. Vogliamo diventi un appuntamento fisso». Alla testa dell’iniziativa la Regione, che ha incaricato gli editori e quest’anno s’incrocia con le celebrazioni in memoria di Satta. Pensando anche a quanto ha ribadito ieri la professoressa Guiso: «Prima del giurista, abbiamo lo scrittore e in particolare il poeta», sono state le sue parole. Angela Guiso ha rafforzato con il ricordare la parentela con l’altro Satta, il vate Sebastiano («delle volte lo indica come zio, altre prozio», ha spiegato la studiosa). E così anche rammentare che il nonno materno era poeta estemporanea: «Satta conservava tra i suoi documenti letterari, i quaderni con opere in lingua sarda, regalatigli da poeti nuoresi, suoi amici». Aspetti entrati nella riflessione di Guiso nel momento di preparare la biografia letteraria degli scritti dell’intellettuale di Nuoro, e che ha visto la luce lo scorso mese di giugno. Opera di Satta che i convegni dell’autunno riordineranno ancora. A iniziare dal “Giorno del giudizio”, il suo capolavoro, per andare alle altre produzioni: «Che sono ugualmente di valore – ha rimarcato Guiso – se pensiamo, per esempio, al romanzo “La Veranda”, tradotto due anni fa in Germania. A margine di quella pubblicazione – ha proseguito – è stato sostenuto che l’opera la si può mettere alla pari della “Montagna magica (o, incantata), di Thomas Mann». I tedeschi, per la docente, sono il metro di giudizio più attendibile, sul valore del Satta scrittore. «Contrariamente a quanto è successo da noi, dove talvolta si è stati tiepidi, rispetto ai suoi scritti». Anche se non universalmente così, nella terra di Sardegna. Sempre a sentire la riflessione di Angela Guiso, che ha anche ricordato il giudizio dello scrittore Sergio Atzeni: «Un’opera si può dire adulta quando di un popolo è capace di descrivere non solo le virtù, ma anche i vizi. E tutto questo lo si ritrova in Salvatore Satta». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano
Trasporti

Vacanze low cost nell’isola: crollano i prezzi dei voli

di Giuseppe Centore
Le nostre iniziative