La Nuova Sardegna

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Stadio Frogheri non collaudato, atteso il nuovo affidamento

di Francesco Pirisi

	Lo stadio Frogheri
Lo stadio Frogheri

Scaduta a giugno l’assegnazione provvisoria alla Nuorese Calcio

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Nuoro Stadio né omologato e né affidato. Sembra debba partire ancora in salita la stagione della Nuorese calcio, che il 4 agosto inizia la preparazione al campionato di Eccellenza, fissata proprio al “Frogheri”. Ma di cui a giugno è scaduta l’assegnazione provvisoria, fatta dal Comune durante la gestione del commissario straordinario. «Siamo in attesa delle decisioni della nuova amministrazione civica, per stabilire una formula per il nuovo affidamento», spiega la dirigente dei verdazzurri, Emanuela Priori. La soluzione più probabile dovrebbe essere quello di un’assegnazione temporanea al club, che lo utilizza da sempre. In attesa che si vada a una gara e un accordo pluriennale con il gestore. Questione importante, ma oggi non decisiva. O almeno non quanto quella che riguarda il mancato collaudo dell’impianto, Rispetto al quale è in corso da anni una conferenza di servizi, con Soprintendenza, Federazione gioco calcio, Comune, prefettura. La società non è coinvolta e aspetta novità risolutive: «L’auspicio è che sia portata a termine una volta per tutte – dice Priori – perché non si può vivere nella provvisorietà». Situazione che l’anno passata è stata subita in maniera profonda. Ancora Priori: «A metà campionato ci è stato vietato l’utilizzo della sala mensa e del locale dove vengono accolte le squadre ospiti, per il cosiddetto terzo tempo, alla fine della gara. Tanto che ci siamo dovuti spostare in un ristorante cittadino – dice ancora – con costi aggiuntivi non da poco». Anni prima dalla prefettura è arrivato il divieto dell’utilizzo della gradinata (sul lato di viale Sardegna) e così della curva, poi sbloccata. Mentre la prima è ancora vietata al pubblico. Le uniche eccezioni sono state per le gare contro Tempio e Taloro Gavoi, dove era maggiore il rischio di mettere a contatto le tifoserie, rispetto ai problemi legati all’agibilità degli stessi spalti. Nella stagione agonistica tra breve all’avvio questi casi potrebbero essere trattati allo stesso modo. Mentre permane alla base il problema generale, di un impianto non collaudato e di per sé non utilizzabile: «A parte l’ultima annata – spiega ancora Priori – nei campionati passati ogni domenica interveniva l’ordinanza del sindaco, che si prendeva la responsabilità rispetto all’utilizzo del “Frogheri”». Già con il commissario le cose non si sono potute governare alla stessa maniera, per via della diversa natura tra le due figure amministrative. «La prefettura – sottolinea Priori – è chiaro che deve applicare le leggi, per la tutela delle persone e delle cose dal rischio di danni. La soluzione della questione la si potrà avere soltanto con il collaudo, che certifichi la rispondenza di tutte le parti dell’impianto a quanto stabilito nelle norme». Per questo da via Aosta (sede della Nuorese) si chiede al Comune un’accelerazione delle pratiche, anche attraverso la messa a disposizione dei documenti utili alla conferenza dei servizi. Quelli che sembra manchino per chiudere la pratica. La necessità di fare in fretta c’è tutta. Tra 8 giorni sul campo comunale la squadra riprenderà ad allenarsi. E solo qualche settimana più tardi sono in programma le prime gare per la Coppa Italia. Il “Frogheri” (già stadio “Quadrivio”) è un impianto costruito alla fine degli anni Venti. Negli anni ’60 è stato sottoposto a un importante opera di ammodernamento. Dopodiché altri lavori, anche per l’osservanza delle normative sulla sicurezza. Oggi sono evidenti i segni della vetustà, insieme ai problemi di omologazione.

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