La Nuova Sardegna

Nuoro

La protesta

Via Trieste, la battaglia dei negozi contro la barriera anti-rumore

di Valeria Gianoglio

	La simulazione della barriera di fiori richiesta dai commercianti in via Trieste
La simulazione della barriera di fiori richiesta dai commercianti in via Trieste

Nuoro, commercianti e Presidio turistico oggi si riuniscono: «Il Comune sistemi piuttosto verde e oleandri»

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Nuoro «La barriera anti-rumore e il verde ridotto a zero? No, grazie: via Trieste è il biglietto da visita di Nuoro, all’ingresso della città, e merita ben altro: chiediamo che il Comune ci ripensi e sistemi, piuttosto, una barriera sì, ma di oleandri multicolore o fiori. E poi finalmente doti la strada del verde che non c’è, perché cambierebbe davvero le cose se si pensa che finora, tra piazza Italia e via Mannironi non c’è un albero e neppure una siepe».

Il progetto del Comune per ripensare tutta la via che collega il capoluogo da un capo all’altro della città dopo diversi mesi è giunto ormai agli sgoccioli, ma i commercianti della zona, sostenuti dall’associazione Pro loco presidio turistico nuorese non mollano comunque la presa. Solo di recente, infatti, dicono di aver appreso che i lavori nella via, tra nuovo asfalto e nuovi marciapiedi, non avrebbero previsto anche una dose generosa di verde pubblico, ma soltanto, spiegano, «una barriera anti-rumore e giusto qualche vaschetta con fiori nella parte che costeggia la ferrovia, e che nessuno di noi sa bene come sarà visto che il progetto a suo tempo non è stato convidiso con la popolazione». 
Ecco, è proprio per la barriera in questione e per l’assenza di verde, quantomeno in misura consistente, che i commercianti della zona chiedono al Comune di ripensare il progetto già in fase avanzatissima che da diversi mesi ormai sta toccando via Trieste. E ne discuteranno questa mattina nel negozio di moto di Antonello Denanni, anche lui tra i promotori della richiesta insieme agli altri commercianti della strada. In gran parte, tra l’altro, veri decani del commercio della zona: come il negozio di artigianato sardo di Antonio Fancello.
E così, oggi, 12 agosto, alla rivendita Denanni ognuno di loro esporrà le proprie ragioni. E spiegherà per quale motivo ritiene che il progetto attuale di via Trieste stia rischiando di terminare il suo percorso con una mega bruttura proprio all’ingresso della città. «Vogliono fare una barriera anti-rumore non si capisce tra l’altro per cosa – dicono – ok, ma la facciano di verde, sistemino un’unica e continua barriera di oleandri colorati come quelli che ci sono in altre zone della città. Che sono certamente più belli e utili di una installazione anonima e anche grigia. Siamo pronti a occuparcene». 
I commercianti e il Presidio turistico nuorese, guidato dal presidente Alessandro Melis, a sostegno della loro proposta hanno anche elaborato un loro progetto, con tanto di rendering, per far capire ancor meglio a tutti come potrebbe trasformarsi la via con una barriera di fiori, anziché di soli pannelli. 
L’hanno elaborata proprio con tutti i crismi, affidandola a uno studio nuorese di professionisti che si occupano di rilievi, progettazioni, direzioni e costruzioni. Si chiama “Proposta di intervento per la sistemazione di nuovo arredo urbano, con l’installazione di fioriere a effetto antirumore lungo la via Trieste a Nuoro”. Subito dopo hanno inserito l’inquadramento planimetrico del tratto interessato di viale Trieste in scala 1 a 500: si tratterebbe di una porzione di circa una trentina di metri. E in aggiunta, la stessa proposta allega pure la foto attuale del tratto in questione, e la foto con la simulazione del futuro, se venisse accolta l’idea della barriera di oleandri. 
I commercianti e il Presidio turistico nuorese porteranno tutto, dunque, questa mattina, in Comune, nella speranza che le loro richieste vengano accolte, anche se sono consapevoli che il progetto che riguarda la via è ormai sostanzialmente ultimato e che, quindi, cambiarne anche solo una parte, adesso, sarebbe parecchio difficile. Per non dire impossibile. Ma c’è un momento del recente passato che, del resto, fa loro ben sperare: è la battaglia che ricordano aver condotto per consentire anche alle strade attorno a viale Trieste di avere il collegamento con la rete del gas. «I lavori erano in corso ma questa zona era stata esclusa dal progetto della ditta perché a quanto pare, bloccare viale Trieste per i lavori sarebbe stato troppo problematico – spiegano – ma noi abbiamo chiesto e ottenuto che includessero comunque anche la nostra zona e alla fine ci hanno ascoltato perché si sono resi conto che era giusto così. Speriamo che succeda anche stavolta».

«Sono pronta a ricevere il comitato dei commercianti di viale Trieste – spiega l’assessora comunale ai Lavori pubblici, insediatasi di recente, Giulia Corda – per rispondere a tutte le perplessità avanzate in merito all’installazione di una barriera antirumore sul muro che, da via Trieste, si affaccia sul centro intermodale e sui binari che partono dalla stazione. Ma posso già anticipare che, nonostante la buona volontà del comitato, non sarà possibile aggiungere varianti in corso d’opera, essendo l’esecuzione del progetto ormai completata (è in fase di ultimazione l’installazione della segnaletica stradale verticale e orizzontale e di alcuni elementi di arredo urbano, tra cui delle fioriere). Inoltre, la sostituzione della barriera anti-rumore con altri elementi di decoro urbano, esporrebbe il Comune di Nuoro alla perdita dei finanziamenti Pnrr utilizzati per il rifacimento dell’intera carreggiata di viale Trieste. Difatti, è proprio l’inserimento di questo particolare elemento nella progettazione ad aver permesso al Comune di Nuoro di ottenere i finanziamenti Pnrr richiamati. Rimane comunque l’apertura, qualora le barriere non dovessero rivelarsi abbastanza gradevoli, a trovare soluzioni alternative al fine di rendere via Trieste più bella alla vista di chi la percorre e la vive».

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