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Sanità

Neurochirurgia, nuova frontiera con gli interventi mininvasivi

Neurochirurgia, nuova frontiera con gli interventi mininvasivi

Ospedale di Nuoro, il primario Bernucci: in caso di trauma alla colonna vertebrale

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Nuoro «Lo stenting vertebrale, o “augmentation”, è una procedura mininvasiva, eseguita per via percutanea che riduce rapidamente il dolore e ottiene il consolidamento quasi immediato della vertebra fratturata». È il primario del reparto di Neurochirurgia del San Francesco, il dottor Claudio Bernucci, a presentare «quest’importante alternativa ai trattamenti tradizionali». Una nuova frontiera della sanità che porta così Nuoro a fare un passo avanti verso la riconquista del ruolo centrale nel territorio delle zone interne e non soltanto. Una tecnica chirurgica introdotta nel capoluogo barbaricino dallo stesso specialista direttore dell’Unità operativa complessa insieme all’équipe multidisciplinare di medici, infermieri e tecnici dell’ospedale cittadino.

«L’intervento prevede l’inserimento di due cannule all’interno del corpo vertebrale, attraverso le quali viene successivamente introdotto un piccolo dispositivo simile a un martinetto idraulico, che permette di risollevare la vertebra fratturata – spiega ancora il primario dell’ospedale San Francesco –. Successivamente, sempre attraverso le cannule – precisa il dottor Bernucci –, viene iniettato un cemento acrilico che stabilizza la frattura in modo definitivo». Un tipo di intervento che torna molto utile soprattutto in questo periodo: con l’estate, infatti, aumentano i traumi, anche seri, come la frattura di una vertebra. Molti sono i casi di vittime di traumi riportati durante uscite in mare su gommoni lanciati ad alta velocità tra le onde. Anche i tuffi improvvisati sono spesso all’origine di traumi che compromettono la colonna vertebrale.

«Questo intervento ha un duplice risultato sul paziente: rispetto a interventi chirurgici più invasivi o all’immobilizzazione tradizionale con un busto, che può durare settimane compromettendo la qualità della vita, con questa metodica, relativamente innovativa (introdotta a Nuoro per la prima volta nel 2024) si ha una immediata risoluzione della sintomatologia algica e i pazienti possono iniziare sin da subito la mobilizzazione. Inoltre – sottolinea Claudio Bernucci –, rispetto ad altri interventi chirurgici, la stabilizzazione della vertebra fratturata avviene senza la necessità di coinvolgere altre vertebre, mantenendo così invariata la mobilità locale» assicura il direttore della Neurochirurgia dell’ospedale civile San Francesco. Una nuova frontiera che sta già dando ottimi risultati. Diversi i pazienti che hanno già fatto ricorso a questa tecnica. Grande, non a caso, la soddisfazione espressa da parte della Direzione strategica aziendale della Asl nuorese. «Voglio ringraziare il direttore Claudio Bernucci e tutta l’equipe della Neurochirurgia nuorese – commenta, infatti, il commissario straordinario dell’Asl 3 di Nuoro, Angelo Zuccarelli –. Una struttura complessa di fondamentale importanza per la rete regionale, con un bacino d’utenza che va ben oltre il Centro Sardegna, sia per le urgenze sia per gli interventi di alta specialità per l'attività cranica e della colonna vertebrale» chiude il manager dell’Azienda sanitaria dagli uffici di via Demurtas.

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