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Nuoro

L’evento

L’isola in vetrina con il Redentore, «la grande festa dell’identità sarda»

di Francesco Pirisi
L’isola in vetrina con il Redentore, «la grande festa dell’identità sarda»

Nuoro, il sindaco Emiliano Fenu: «Un appuntamento che oltrepassa i confini territoriali»

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Nuoro Tredici eventi culturali tra le tappe tradizionali della festa del Redentore. Insieme a mostre nei musei (Isre, Man, Museo archeologico) e nello Spazio Ilisso. È il risultato della macchina organizzativa, messa in moto dall’amministrazione civica al momento dell’insediamento, lo scorso 8 luglio. «Abbiamo fatto ogni sforzo per arrivare in tempo, così da rispondere alle attese dei nuoresi e di quanti verranno in città per la festa», ha spiegato l’assessora del Turismo, Natascia Demurtas, questa mattina durante la presentazione del programma di spettacoli. Chiara e precisa nel dire che «il tutto è stato possibile grazie all’impegno finanziario della Regione e della Fondazione di Sardegna, considerato che le casse del Comune oggi non consentono di bilanciare fondi in autonomia». Il risultato è stato comunque raggiunto. Come ha evidenziato nello stesso momento il sindaco Emiliano Fenu: «C’è molta soddisfazione – ha detto – perché in questo tempo Nuoro sarà al centro dell’attenzione pubblica. La festa costituisce l’espressione dell’identità sarda – ha aggiunto – e quindi è un appuntamento che oltrepassa i confini territoriali».

Concetti ribaditi da Demurtas, che è ritornata sul lavoro per mettere a punto i diversi momenti: «Stiamo facendo ogni sforzo possibile – ha detto – affinché alla fine tutto sia pronto e in grado di rispondere alle esigenze di chi arriva in città». Il Comune è al centro di team che mette insieme alcune organizzazioni di categoria (Confesercenti e Centro commerciale naturale), le associazioni culturali, i gruppi sportivi e i responsabili dei musei della rete cittadina. Sabato pomeriggio apriranno le maschere del carnevale tipico della Sardegna. «Credo saranno 14 gruppi – ha precisato l’assessora Demurtas – dopo che qualche sodalizio ha dato forfait. E comunque siamo riusciti a rimpiazzarlo». Si parte alle 18 da piazza Sardegna (area Quadrivio) e si chiude ai Giardini. Alle 19.30 le maschere lasceranno la scena alla musica sarda di “Ballade, ballade bois” e al duo “Cossu&Zara”, sempre in piazza Vittorio Emanuele. Tra le due esibizioni la presentazione della Dinamo basket, a Nuoro per la preparazione estiva. E probabilmente della Nuorese calcio.

Domenica mattina sfileranno i costumi di 65 comuni dell’isola, con partenza (ore 10) da via La Marmora (angolo viale del Lavoro) e chiusura in Cattedrale: «Le richieste di partecipazione sono state tante – ha ricordato il sindaco Fenu – abbiamo cercato d’inserire il maggior numero possibile di gruppi». Nella cornice dei 2000 costumi davanti alla Cattedrale, il sindaco consegnerà un omaggio dell’amministrazione civica al vescovo di Nuoro e Lanusei, Antonello Mura. Un segno per dire che le due istituzioni hanno percorsi condivisi. Come tra l’altro ha rimarcato ieri l’assessora Demurtas, nel ricordare che «la festa ha il suo momento centrale nella celebrazione sul monte del 29 agosto, perché alla sua base c’è il fattore di fede, che l’ha originata».

Appresso ai costumi i gruppi con amazzoni e dei cavalieri, per i quali il Comune ha lasciato aperte le iscrizioni sino a ieri, così da favorire la partecipazione. Per una ventina di gruppi, abbigliati secondo l’usanza del proprio Comune, la sera la vetrina del festival regionale del folclore, dalle 19, al campo “Frogheri”. Tra gli eventi: oggi e il 28 agosto, alle 20.30, nelle Grazie vecchie, “Sos contos de Franch’Istene”, a cura di Franco Stefano Ruiu. Sempre questa sera, alle 19, “Ballos sardos in pratha…isettande su Redentore”, ai Giardini. Ancora nel solco della tradizione l’appuntamento di domani sera all’Isre, alle 19, con il racconto della vestizione del costume (“su vestire rusticu”), con l’associazione “Nugoresas”. Mentre nella Polivalente si svolgerà il trofeo internazionale di pallamano. Il Redentore è segnato anche dal rinnovarsi della cerimonia per la “Rondine d’oro”, che premia i nuoresi emigrati per realizzare i loro sogni. L’atto conclusivo il 24, alle 17, nell’auditorium dell’Isre. Sabato 23, dalle 12, ai Giardini, “Tipico street food Nuoro”, piatti a chilometro “zero”, in collaborazione con la Confesercenti.

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