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Incontro internazionale di morra, la Sardegna conquista il terzo posto – VIDEO

di Luca Urgu
Incontro internazionale di morra, la Sardegna conquista il terzo posto – VIDEO

Ecco da chi è formata la coppia di virtuosi isolani salita sul podio tra 220 concorrenti

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Pregara Murradores senza confini. E a questo punto veri ambasciatori della Sardegna. Quest’anno nell'Istria slovena, crocevia di lingue e culture. I virtuosi isolani della murra, sono appena tornati da Pregara, piccolissimo paese sloveno ai confini con la Croazia dove hanno partecipato al Murramundo, incontro internazionale di morra. Una delegazione agguerrita, composta da cinque coppie, che sotto le fronde degli alberi della piazza della chiesetta del borgo istriano, ha affrontato giocatori arrivati da tutto il bacino del Mediterraneo dove il gioco identitario è ancora profondamente radicato, praticato e vissuto.

I numeri scanditi in sardo hanno risuonato con forza mischiandosi alle pronunce in catalano, friulano, corso, francese, aragonese e tanti altri idiomi ancora. E alla fine della competizione, tra i 220 concorrenti, un lusinghiero terzo posto se lo è aggiudicato proprio una coppia sarda Ubaldo Serra (Ghilarza) e Gianni Boi (Tertenia) arrivata alle spalle dei valdostani e dei rappresentanti della contea di Nizza che hanno bissato il successo dello scorso anno in Catalogna. Grande la soddisfazione degli organizzatori della trasferta istriana reduci dal campionato sardo andato in scena ai primi di agosto ad Urzulei. «Anche quest'anno non abbiamo voluto rinunciare all'appuntamento con questa manifestazione nata a Urzulei più di 20 anni fa. Esserci non è  solo l’occasione per rafforzare la nostra identità tramite il confronto con le altre delegazioni ma anche per abbracciare gli amici che come noi condividono questa grande passione» dice Luciano Murgia, dell’associazione Sociu po' su jocu de sa murra. Il prossimo appuntamento con Murramundo, l'anno prossimo, sarà un Friuli Venezia Giulia regione che legalizzato l’antico gioco: «Non è una gara, anche se tutte le partite sono combattute alla fine ci sono i vincitori. Lo spirito che anima questa manifestazione itinerante che ha visto la luce proprio ad Urzulei e si è poi svolta nelle diverse nazioni che vantano la tradizione della morra, è quello di rinsaldare legami e amicizie nate all' insegna di uno dei giochi maggiormente identitarie», ha rimarcato Murgia.

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