Mastros verso la svolta: nel 2026 più artigiani e una seconda data
Nuoro, da sabato 15 via alla manifestazione. E l’Aspen lancia la proposta raddoppio per il prossimo anno
Nuoro Dal tuffo nel battesimo nuorese all’antica maniera, tra abiti tradizionali e gli scritti di Grazia Deledda, proposto dall’associazione folk Santu Predu, in piazza Salvatore Satta, al laboratorio di ricamo tradizionale nuorese di Costumenes a Casa Ciusa, in via Chironi, quello di ceramica con Maria Laura Sanna, e di lavorazione dei celebri “cusinzos”, gli scarponi preparati da Pietro Falchi in via Deledda . E nel mezzo, tutti i musei aperti e con iniziative dedicate, come il recital “La voce di Grazia” all’Archeologico guidato dal direttore Antonio Cosseddu, due percorsi musicali tra le chiese e gli scorci dello storico rione di Santu Predu, dove i veri grandi protagonisti saranno i cori nuoresi e le loro voci potenti.
E ancora la mostra ricordo con più di 100 giochi dell’infanzia intagliati in legno dagli artigiani della famiglia De Gioannis, in via Ferracciu 45, il progetto “Musica oltre le barriere” promosso da Valentina Chirra in via Deledda, le scuole che faranno da Cicerone ai visitatori, si esibiranno con il loro gruppo folk come farà l’istituto Chironi, o proporranno le loro passeggiate musicali come i ragazzi del liceo Satta. «Siamo pronti per la nuova edizione di Mastros da sabato 15 e domenica 16 – dice, l’assessore comunale alle Attività produttive, Pino Mercuri, insieme al sindaco Emiliano Fenu – e mi ha sorpreso davvero toccare con mano quanto questa manifestazione sia sentita in città: tante associazioni, scuole, artigiani hanno voluto dare il loro contributo. È un programma valido e ricco, certo avremmo voluto fare di più, soprattutto sulla presenza di artigiani, ma ci lavoreremo ancora meglio per il 2026 e ci stiamo già ragionando».
E proprio sul tema artigiani e sul ruolo del capoluogo, all’interno del circuito di Autunno in Barbagia, arriva la vera notizia. La lancia Roberto Cadeddu, il presidente dell’Aspen, l’azienda speciale della Camera di commercio che da trent’anni promuove le Cortes: «Dobbiamo ragionare se portare a Nuoro una seconda data di Autunno in Barbagia – dice, tracciando anche un bilancio di questi primi 30 anni della manifestazione – dobbiamo ragionare per una nuova data dove Nuoro svolga il suo ruolo di capoluogo di provincia e in quanto tale raccolga e faccia esporre il meglio dell’artigianato e delle ricchezze dei paesi e di tutto il territorio».
Una sorta di “The best of”, insomma, che ha raccolto anche il sostegno del presidente della Camera di commercio nuorese, Agostino Cicalò. Perché dopo 30 anni di percorso, del resto, come ha sottolineato poco prima Cadeddu, «chiunque ha bisogno di una registrata. Perché sappiamo che l’accusa mossa è che sia un evento di quasi solo street food. Serve una registrata, insomma, soprattutto nel senso di includere in misura maggiore gli artigiani. E noi come Aspen e Camera di commercio, del resto, lo stiamo già facendo da questa edizione: quest’anno, infatti, per i primi mesi del percorso di Autunno in Barbagia abbiamo dato incentivi agli artigiani che hanno esposto nei paesi. Dobbiamo ragionare con il Comune come farlo anche a Nuoro, insieme alla proposta di fare in città una data che raccolga il meglio delle esposizioni degli altri paesi». «Nuoro, in quanto capoluogo, è da sempre una tappa diversa, da quella dei paesi, per Autunno in Barbagia – sottolinea il presidente della Camera di commercio, Agostino Cicalò – e da un certo punto di vista qui, realizzare l’evento, non è facile proprio perché è una città e non un paese. Quindi il Comune fa sempre uno sforzo decisamente non banale, nell’organizzare tutto. E proprio per il ruolo particolare di Nuoro, penso anche io che richieda una tappa aggiuntiva di Autunno in Barbagia per mettere insieme il meglio del circuito nei paesi. Bisogan lavorarci. E in questo progetto siamo pronti a investire risorse». Ma a pochi giorni dall’inizio della tappa nuorese della manifestazione, il presidente Cicalò ribadisce anche l’importanza di un circuito trentennale che «non ha eguali in Italia anche perché in tre mesi muove circa 500mila presenze, e perché da tempo è imitatissimo in altre parti della Sardegna. E ben venga tutto questo, anche le repliche, perché portano presenze nei mesi autunnali nella nostra isola. Pure le repliche significano che la formula funziona. Perché è l’intera Sardegna che diventa attrattiva, anche se il nostro territorio ha il vantaggio delle sue tradizioni e delle sue peculiarità». «Siamo contenti di questa disponibilità della Camera di commercio per una nuova data e incentivi per gli artigiani – ha concluso l’assessore Mercuri – siamo pronti a ragionarci già per il prossimo anno». «L’augurio anche per quest’anno è che sia un evento molto partecipato – dice il sindaco Emiliano Fenu – ringrazio di cuore per il grande impegno l’assessorato, gli uffici comunali e i partner Fondazione di Sardegna, Aspen, Camera di commercio, i musei e gli spazi culturali coinvolti».
