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Nomine all’orizzonte per l’Isre: a febbraio il nuovo presidente, ecco tutti i nomi

di Alessandro Mele
Nomine all’orizzonte per l’Isre: a febbraio il nuovo presidente, ecco tutti i nomi

Trattative in corso tra i partiti del Campo largo regionale

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Nuoro Ancora quindici giorni e Stefano Lavra, insieme a quasi tutti i componenti del suo consiglio di amministrazione, dovranno salutare gli uffici di governo dell’Istituto superiore regionale etnografico (Isre). Il mandato triennale, conferitogli tre anni fa dalla consiliatura regionale targata Solinas, infatti, fatti salvi i 45 giorni fisiologici di proroga, si avvia verso la sua naturale conclusione. Toccherà al Campo largo di Alessandra Todde, adesso, individuare il nome del nuovo presidente dell’Isre e dare così un volto al vincitore di una partita per i vertici dell’Istituto mai così aperta come in questa legislatura.  I profili al vaglio del consiglio regionale, che poi formalmente farà la nomina, sono diverse e tante sono le ambizioni dei partiti che compongono la coalizione del centrosinistra al governo.

La linea Todde Se il consiglio regionale dovesse seguire alla lettera la linea dettata dalla governatrice Todde, il nuovo presidente dell’Isre, per questioni di continuità tematica, dovrebbe essere un esponente dello stesso partito dell’attuale assessora regionale alla Cultura e quindi di Ilaria Portas, componente di Sinistra futura. Da quella parte politica, tra i nomi più gettonati c’è sicuramente quello di Roberto Cadeddu. L’attuale capo di gabinetto del presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini, infatti, è stato “grande elettore” del consigliere comunale di Sinistra futura, Angelo Coda. Fu proprio lui a dichiararlo pubblicamente pochi giorni dopo la tornata elettorale e a proporlo, dicono, anche per una casella dell’esecutivo del sindaco Emiliano Fenu. In casa Sinistra futura circola anche il nome di Gianni Cossu che invece assessore comunale lo è stato solo in pectore e che con la nomina all’Isre troverebbe una sorta di compensazione. Più lontana, pare anche dallo stesso partito guidato da Domenico Cabula, l’ex assessora della giunta dell’ex sindaco Soddu, Fausta Moroni.

Il Campo largo Secondo quanto trapelato dalle “segrete stanze” del potere regionale, però, la linea Todde potrebbe non essere applicata per una nomina di stretta competenza dei membri dell’aula di via Roma. Ed è proprio da questo principio che nascerebbero le “pretese” degli altri partiti della coalizione. Soprattutto di Avs che, orfano delle rinunce alla presenza nel cda uscente del consigliere regionale Giuseppe Dessena e dell’assessora comunale ai Lavori pubblici, Giulia Corda, per l’Istituto etnografico avrebbe già proposto una rosa di tre nomi. Solo uno di questi però verrebbe dal Nuorese e sarebbe quello dell’ex deputato Michele Piras.

Ma la presidenza dell’Isre piace anche al Movimento 5 stelle che potrebbe trovare direttamente a Nuoro, nella consigliera comunale e presidente della commissione Cultura, Paola Siotto, l’asso da calare sul tavolo delle trattative con gli alleati. Anche per lei si tratterebbe di una sorta di compensazione, visto il risultato elettorale ottenuto alle ultime elezioni amministrative (381 preferenze, la donna più votata in città) e la rinuncia volontaria alla casella che le sarebbe spettata nell’organigramma della giunta di Fenu.

Nomi a sorpresa Nella partita per la presidenza dell’Isre qualche nome a sorpresa salta sempre fuori. Tra questi, a girare con maggiore insistenza in città c’è anche quello dell’ex sindaco Andrea Soddu. L’ex primo cittadino, infatti, ultimamente è riapparso con continuità agli appuntamenti più importanti dell’agenda politica cittadina e nella corsa alla poltrona di via Papandrea potrebbe contare sul sostegno dei suoi vecchi amici Progressisti. All’orizzonte, però, potrebbe esserci una riconferma del presidente uscente Stefano Lavra. Non ci sarebbe da stupirsi. Alessandra Todde, infatti, ha recentemente dimostrato con le nomine dei direttori generali delle Asl di non disdegnare figure che arrivano dal centrodestra. A proposito di centrodestra, pare che sarà il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Talanas a dare il nome spettante alla minoranza per il nuovo cda.

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