Tzia Zizza e tzia Tottona: le centenarie svelano agli studenti americani il segreto della longevità – La storia
Buon cibo, ritmo lento, amore per la famiglia «e la morte quando arriva arriva»: la speciale lezione di vita
Dorgali Sono le ore 17 quando la campanella rompe il silenzio nella sala dell’agriturismo Bio Farm Cucchè, davanti alla cordialità della padrona di casa Renata Serra. Non è una scuola come le altre, eppure l’atmosfera è quella di una classe attenta, curiosa, viva. In cattedra salgono tzia Zizza Eserra (Francesca Deserra), 102 anni appena festeggiati, (la sorella è scomparsa all’età di 107 anni), 8 figli, 16 nipoti e 6 pronipoti e tzia Tottona Eiana (Giovannantonia Deiana) che taglierà il traguardo del secolo di vita fra poco più di un mese: lei ha due figlie e due nipoti, custodi di un sapere antico che oggi diventa oggetto di studio internazionale. Davanti a loro una delegazione di studenti arrivati da una università del North Carolina, la Saa study abroad association, impegnati in una ricerca sulle Blue zone del pianeta. L’obiettivo è chiaro: comprendere i segreti della longevità, analizzando da vicino lo stile di vita delle comunità che vivono più a lungo e meglio.
Ad accompagnare il gruppo, Francesco Restuccia, ricercatore di filosofia all’Università La Sapienza e collaboratore con l’associazione americana che organizza viaggi di studenti americani. Il gruppo ha già visitato Cagliari con tappa all’Università e seguito una lezione con una antropologa sul tema longevità. Oggi 25 aprile saranno a Gavoi per una visita al caseificio per conoscere l’eccellenza isolana Fiore sardo che fa parte dell’alimentazione dei centenari cosi come il Pecorino romano conosciuto anche in America. Di sera, corso di assaggio dell’olio extravergine a cura di Laore. Domani 26 chiusura con un corso accelerato di pasta fresca.
All’agriturismo Bio Farm Cucchè, la lezione non è fatta di formule o grafici, ma di racconti, gesti quotidiani e tradizioni. Si parla di alimentazione semplice e genuina, di lavoro nei campi, di relazioni sociali forti e autentiche. Si parla di tempo, di ritmi lenti, di rispetto per la terra e per il corpo. Tzia Tottona racconta con naturalezza una vita scandita da abitudini sane. Mangia tutto senza problemi o quasi visto che non va proprio d’accordo con le verdure. Mentre Zizza Eserra che spolvera una parlantina e una proprietà di linguaggio ammirevole, traduce e arricchisce con spiegazioni che collegano passato e presente e con il suo contributo completa un quadro che affascina gli studenti, abituati a un mondo molto diverso. «Adesso tutto è cambiato, le donne vanno a ballare anche se il marito è scomparso. Ricordo ancora la prima volta che sono andata a Nuoro con il pullman. Cosa penso della morte? Quando arriva arriva». Non è solo una lezione: è un incontro tra culture. Da una parte la modernità accademica americana, dall’altra la saggezza popolare sarda. In mezzo, un dialogo che dimostra come la longevità non sia un mistero irraggiungibile, ma un equilibrio possibile tra corpo, mente e comunità. A Dorgali, per un pomeriggio, la scuola diventa vita. E la vita, insegnamento.
