Primo modello 730 con la riforma Irpef: chi ci guadagna, cosa cambia nelle detrazioni, spese mediche senza scontrini
Ecco come le novità introdotte dal governo Meloni incidono sui redditi
Il nuovo modello 730 segna l’esordio operativo della riforma Irpef, con meno scaglioni, detrazioni più selettive e un rafforzamento della dichiarazione precompilata. Le modifiche incidono su aliquote, benefici familiari e modalità di controllo dei dati fiscali.
Riduzione degli scaglioni e impatto sui redditi
La principale novità riguarda il passaggio da quattro a tre scaglioni Irpef. Per i redditi più bassi sono previste detrazioni più alte sotto i 15 mila euro, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale. Per i redditi medi l’effetto varia in base alla combinazione tra aliquote e detrazioni, mentre per quelli più elevati cambia il sistema delle agevolazioni.
Stretta sui redditi sopra i 75 mila euro
Per chi supera i 75 mila euro annui scatta un limite alle detrazioni, che si riduce progressivamente oltre i 100 mila euro e tiene conto anche dei figli a carico. Restano escluse alcune spese, tra cui quelle sanitarie, gli investimenti in start-up e alcune voci legate a mutui e lavori edilizi già avviati.
Familiari a carico: nuovi limiti
Cambiano le regole per i figli a carico: le detrazioni non spettano più oltre i 30 anni, salvo disabilità. Restano valide tra i 21 e i 30 anni, mentre si restringono alcune agevolazioni per familiari residenti all’estero.
Spese mediche senza scontrini
Per chi presenta il 730 tramite Caf non sarà più necessario conservare scontrini e fatture delle spese sanitarie, se già registrate nel sistema. Basterà stampare il riepilogo dal Sistema Tessera Sanitaria e dichiararne la corrispondenza.
Scuola e bonus edilizi
Sale a 1.000 euro per studente il tetto delle spese scolastiche detraibili. Per i bonus edilizi, invece, la detrazione base scende al 36%, ma può arrivare al 50% per gli interventi sull’abitazione principale.
