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Il concorso

Nuoro candidata al premio europeo dedicato alla sicurezza stradale

di Valeria Gianoglio
Nuoro candidata al premio europeo dedicato alla sicurezza stradale

L’associazione italiana familiari e vittime: «Tante interventi in città e dopo anni nessun morto»

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Nuoro «È stato fatto tanto, in questi ultimi anni, sul fronte sicurezza stradale, a Nuoro città, e lo stiamo vedendo dai dati e dall’assenza di vittime, e bisogna continuare su questa strada: il risultato finale, per noi, deve essere quello di rendere l’intera città a km 30». Mario Pala, da 16 anni, è il responsabile locale dell’associazione italiana familiari e vittime della strada, e non fa mistero del vero obiettivo che da sempre anima il suo impegno civico. Già da prima, in realtà, che un destino amarissimo gli portasse via il figlio Pier Paolo, morto il 13 agosto del 2008, per le conseguenze di un terribile incidente in moto sulla statale 125, tra Palau e Arzachena.
«È stato un dolore grandissimo – ricorda oggi – con Pier Paolo partecipavamo anche insieme ai rally. Ma siamo sempre stati prudenti e rispettosi delle regole e dei limiti. Per la sicurezza, tuttavia, non si fa mai abbastanza, e bisogna continuare su questa strada, introducendo, ad esempio, il limite di 30 km orari in tutta Nuoro, e, a livello nazionale, l’airbag obbligatorio per le moto, integrato nella tuta. Un sistema che, all’occorrenza, si apre in 32 millesimi di secondo e può salvare una vita».
Ecco, è proprio per proseguire su questo percorso, fatto anche di firme, interventi in Senato, e disegni di legge, che negli ultimi anni, Mario Pala, insieme all’associazione che coordina a livello locale, e che in Italia è presieduta da Giuseppa Cassaniti, da tempo collabora con diversi enti, e con il Comune in particolare, per proporre progetti e soluzioni per migliorare la sicurezza nelle strade, percorsi di rieducazione civica, proposte di legge. 
Ed è sempre grazie anche a quel lavoro di squadra, tra associazione e amministrazioni civiche, che a Nuoro città negli ultimi due anni le vittime della strada sono diventate zero. Dopo altri tempi, invece, nei quali, purtroppo, erano salite di numero. 
Sono stati questi dati promettenti, e di svolta dopo stagioni complicate, a convincere la stessa associazione italiana familiari e vittime della strada a proporre, e con convinzione, la candidatura di Nuoro a un prestigioso premio europeo: l’Excellence in road safety awards 2026. Si tratta, come sottolinea il Comune in un recente delibera di giunta, con il sindaco Emiliano Fenu e l’assessore alla Polizia locale, Marco Canu, di un concorso «finalizzato a valorizzare le migliori pratiche e le iniziative innovative in materia di sicurezza stradale. Un premio che rinosce organizzazioni pubbliche, private e singoli individui che, attraverso azioni concrete e misurabili, contribuiscono significativamente alla riduzione dell’incidentalità stradale e alla promozione della sicurezza della circolazione».
Il Comune ricorda anche che dal giugno di tre anni fa, con la polizia locale guidata dal comandante Massimiliano Zurru, ha avviato «un percorso strategico di ammodernamento e innovazione delle procedure operative in materia di infortunistica stradale, sviluppando attività di prevenzio ne, monitoraggio e controllo della viabilità, nonché interventi puntuali sulla segnaletica stradale». I risultati dei vari interventi a Nuoro città – dai dossi, ai limiti a 30 km orari, passando per le strisce pedonali rialzate e illuminate a dovere – si sono toccati con mano negli ultimi tempi, dunque. Sono, come sottolineano sia il Comune, sia l’associazione italiana familiari e vittime della strada, «una riduzione del numero degli incidenti stradali pari al 30 per cento, e l’azzeramento delle vittime della strada».
 

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