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Irgoli, studenti pendolari lasciati a terra: scoppia la rabbia in Baronia

di Nino Muggianu
Irgoli, studenti pendolari lasciati a terra: scoppia la rabbia in Baronia

Il sindaco Ignazio Porcu denuncia i disagi che i ragazzi del paese affrontano ogni giorno: «L’Arst assicuri una dotazione stabile di mezzi»

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Irgoli Ancora studenti lasciati a terra, famiglie costrette a intervenire e un servizio che continua a creare disagi. Il problema del trasporto scolastico nella Bassa Baronia si trascina ormai da un mese e, nonostante le segnalazioni e le verifiche effettuate, la situazione non sembra trovare una soluzione definitiva. Anche stamattina sei studenti non sono riusciti a salire sull'autobus per raggiungere le scuole di Nuoro. A denunciare quanto sta accadendo è il sindaco di Irgoli, Ignazio Porcu, che da settimane segnala le difficoltà incontrate quotidianamente dai ragazzi e chiede interventi risolutivi. Le proteste degli studenti e delle famiglie, insieme alle richieste avanzate dal primo cittadino, hanno portato anche a verifiche da parte degli ispettori dell’Arst. Eppure, dopo i controlli, il problema si ripresenta puntualmente. Dalle verifiche sarebbe emersa la necessità di mettere a disposizione sei autobus da 52 posti, con una capacità complessiva superiore di 21 posti rispetto all’utenza rilevata. Una dotazione che dovrebbe consentire di garantire il servizio in condizioni adeguate. Tuttavia, dopo pochi giorni, i mezzi disponibili tornerebbero a essere cinque, facendo ripartire ogni mattina la corsa per conquistare un posto a bordo. Una situazione che penalizza soprattutto le ragazze e gli studenti più giovani e fisicamente esili, maggiormente in difficoltà nella calca che si crea al momento di salire. Per chi non riesce a trovare posto, l’unica alternativa è restare a terra e cercare una soluzione per arrivare comunque a scuola. A farne le spese sono anche i genitori, costretti a riorganizzare la propria giornata e ad accompagnare personalmente i figli a Nuoro, nonostante paghino regolarmente l’abbonamento mensile per il trasporto pubblico. Un disagio che si ripete e che rischia di trasformarsi in un problema ancora più pesante per le famiglie che non dispongono di un mezzo proprio o non possono assentarsi dal lavoro. «Non è accettabile che nel 2026 il diritto allo studio debba dipendere dalla possibilità di conquistarsi un posto su un autobus», è il senso della denuncia del sindaco Porcu, che richiama l’attenzione sulla necessità di assicurare un servizio adeguato alle esigenze degli studenti. La vicenda riporta al centro il tema dei collegamenti tra i centri della Bassa Baronia e Nuoro, un servizio essenziale per consentire ai ragazzi di frequentare regolarmente le lezioni. Non si tratta soltanto di un problema organizzativo, ma di una questione che riguarda il diritto allo studio, la sicurezza e la possibilità per le famiglie di fare affidamento su un trasporto pubblico efficiente. Per gli studenti della Bassa Baronia, intanto, il problema è molto concreto: poter salire sull’autobus e arrivare a scuola senza vivere ogni mattina nell’incertezza. Le famiglie chiedono di non essere lasciate sole a fronteggiare una situazione che si ripete da settimane. Dopo le segnalazioni, le proteste e le verifiche, la richiesta del Comune di Irgoli è che venga assicurata una dotazione stabile di mezzi, senza riduzioni che compromettano la regolarità delle corse.

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