Carte d’identità elettroniche, parte la caccia ai pin smarriti
Nuoro, Il Comune da gennaio a oggi ne ha sostituito 5688 e ha ristampato decine di codici
Nuoro Dal primo gennaio a oggi in Comune ne sono state sostituite, con il nuovo modello, ben 5688, e per completare il percorso ne restano ancora 1810. Tradotto in percentuali significa che il quasi il 76 per cento è già stato rinnovato, ma da sbrigare ne resta ancora il 24 per cento. Ma c’è anche un altro fronte, in questi ultimi mesi e settimane, che sta impegnando gli uffici comunali del settore Anagrafe e in diversi casi anche gli sportelli di facilitazione digitale che sempre più spesso aiutano i residenti meno pratici di computer e app: sono i codici pin e puk che tanti avevano ricevuto al momento di rinnovare la carte d’identità, ma che poi hanno smarrito. E senza di questi, non è possibile attivare la carta d’identità elettronica e utilizzarla con le stesse funzioni di uno Spid fornito da altre piattaforme ma a pagamento. E così, al piano terra del municipio, in via Dante, da diverse settimane in particolare sono tanti, i residenti, che si presentano per chiedere aiuto, assistenza e ricevere i nuovi codici andati perduti chissà dove. Perché in mancanza di quelli, la carta d’identità elettronica non può diventare, né essere utilizzata a tutti gli effetti come carta per qualunque servizio online che richieda una identità digitale certificata. Dalla semplice richiesta di accesso agli atti di un Comune, alla consultazione del proprio cassetto fiscale nel sito dell’Agenzia delle entrate. Senza i codici pin e puk legati alla carta, non si può attivare la cosiddetta “identità digitale Cie”, e senza di quella non è possibile usufruire di tanti servizi online, a meno di avere uno spid a pagamento. «Per quanto riguarda la ristampa dei pin puk, suddivisa in due fasi, cioè sino alla nuova metodologia di rilascio, dal primo gennaio a inizio settembre ne abbiamo rilasciato 640 – spiega l’assessora comunale alla Transizione digitale, Mariangela Crabolu – menre con la nuova procedura di rilascio, dallo scorso 10 settembre, sino a oggi ne abbiamo rilasciato 130. La nuova procedura è finalizzata a rafforzare la sicurezza delle operazioni relative alla gestione dei recapiti e delle credenziali associate alla carta d’identità elettronica». Per gli uffici e il personale dell’Anagrafe, insomma, sono giorni di ristampe codici e di assistenza a tanti residenti disorientati. «Il lavoro svolto dagli uffici è assolutamente apprezzabile – sottolinea l’assessora – sia sotto il profilo dei numeri sia dal punto di di vista della professionalità messa in campo per rispondere alle esigenze ai cittadini e anche nel far fronte alle variazioni delle procedure disposte dal Ministero. Faccio un ulteriore invito ai cittadini che ancora non hanno provveduto a fare il prima possibile la carta d’identità elettronica». Con le nuove regole per avere i codici, per averne la ristampa ci si può presentare senza prenotazione negli uffici dell’anagrafe comunale, a Palazzo civico, negli orari di apertura, ma bisogna presentarsi di persona e portando la propria carta d’identità. Saranno gli stessi uffici, poi, dopo averla visionata, a stampare una prima parte dei codici che mancano all’utente, e a far arrivare, tramite mail dal ministero, la seconda metà necessaria per completare i codici.
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