Roberto Arzu si costituisce: era fuggito dai domiciliari spezzando il braccialetto elettronico
Il 59enne di Arzana si è consegnato ai carabinieri nelle campagne di San Vito dopo quattro settimane di fuga
Arzana È durata quattro settimane la fuga di Roberto Arzu. Il 59enne di Arzana si è costituito ai carabinieri del nucleo investigativo di Nuoro questa sera, martedì 3 novembre, nelle campagne di San Vito. Era ricercato dal 6 ottobre, quando aveva spezzato il braccialetto elettronico e lasciato l’abitazione nella quale si trovava agli arresti domiciliari.
Al momento dell’evasione attendeva una decisione della Corte di Cassazione nell’ambito di un procedimento per traffico di stupefacenti. L’accusa riguardava la sua appartenenza a un’organizzazione con collegamenti con la criminalità calabrese e albanese. Il pronunciamento avrebbe potuto comportare il ritorno in carcere per scontare una pena residua superiore a sei anni.
L’allontanamento aveva fatto scattare le ricerche delle forze dell’ordine, concentrate in particolare nelle zone rurali e montane dell’Ogliastra. La latitanza si è conclusa con la decisione di consegnarsi ai militari.
Distinta dal procedimento per droga è l’inchiesta sull’omicidio di Vincenzo Beniamino “Mino” Marongiu, ucciso ad Arzana il 9 luglio 2024, alla quale era collegata la misura degli arresti domiciliari. In questa vicenda, oltre a Roberto Arzu, sono coinvolti il fratello Sergio e il nipote Gianluca, figlio di quest’ultimo.
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