La casa di Babbo Natale costa 93mila euro

Golfo Aranci, sarà realizzata nella piazza. Ci saranno anche un ufficio postale e una renna illuminata

GOLFO ARANCI. Babbo Natale trova casa a Golfo Aranci. L’amministrazione Fasolino ha stanziato 93mila euro per realizzare la dimora “balneare” di Santa Claus. Ma non solo. Nel pacchetto sono previsti anche il suo ufficio postale e una mega slitta luminosa trainata dalle renne. Una sorta di Christmas Park nel cuore del Mediterraneo aperto 12 mesi all’anno e non solo sotto le feste natalizie.

L’idea di trasformare Golfo Aranci nella seconda casa di Babbo Natale è nata all’inizio del 2012 durante un viaggio del sindaco Giuseppe Fasolino a Drobak, cittadina della Norvegia famosa appunto per la casa e l’ufficio postale del beniamino natalizio dei più piccoli. E’ qui, infatti, che ogni anno arrivano decine di migliaia di lettere indirizzate a Babbo Natale con richieste di giochi e regali. Un business che non ha lasciato per nulla indifferente Fasolino, che si è subito attivato per il gemellaggio con la città di Santa Claus e per la creazione di un villaggio a Golfo Aranci. «Il nostro paese sarà l’unica succursale italiana di Babbo Natale», afferma soddisfatto il primo cittadino. Il progetto, infatti, prevede che accanto alla casa di Santa Claus, realizzata in piazza La Piccola all’interno di due gazebo in legno già esistenti, sorgerà anche il suo ufficio postale, da cui i bambini potranno inviare le lettere che arriveranno a destinazione a Drobak. «Il nostro obiettivo è attirare turisti – spiega ancora Fasolino –. Golfo Aranci e il suo territorio hanno bellezze naturalistiche che possono far breccia sul turista del Nord Europa e la casa di Babbo Natale, come il gemellaggio con Drobak, ci permetteranno di aumentare notevolmente gli arrivi dalla penisola scandinava. Noi in questo progetto crediamo molto. E non solo dal punto di vista turistico: la casa e l’ufficio postale di Babbo Natale saranno gestiti da una coop che si occupa di recupero e reinserimento sociale».

Al di là delle buone intenzioni, però, la scelta del sindaco, e soprattutto i 93mila euro spesi per un’opera non proprio indispensabile in un momento in cui tante persone non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, non potrà non suscitare critiche. Ieri il consigliere d'opposizione Andrea Viola(del Pd) è partito all’attacco di Fasolino su Facebook, ma lui, il sindaco, è convinto di aver preso la decisione giusta. «Noi viviamo di turismo e, a mio avviso, l'operazione darà i suoi frutti. Come pure il museo d’arte sommerso».

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