Lucciole-schiave, confermati gli 11 anni di carcere a Sanna

SASSARI. La Corte d’assise d’appello di Sassari, ha confermato ieri la condanna a 11 anni e sei mesi per l’ex appuntato dei carabinieri Mario Bartolomeo Sanna, 62 anni di Ossi ma trapiantato a Olbia,...

SASSARI. La Corte d’assise d’appello di Sassari, ha confermato ieri la condanna a 11 anni e sei mesi per l’ex appuntato dei carabinieri Mario Bartolomeo Sanna, 62 anni di Ossi ma trapiantato a Olbia, imputato di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, tratta di esseri umani, compravendita di persone, poi sfruttate come prostitute. Conferma della condanna a sei anni anche per Antoaneta Lovin, romena di 50 anni, che aveva il ruolo di guardiana delle lucciole. Pena ridotta, invece, per il terzo imputato, Gentiam Barci, 35 anni, albanese, che vede la sua pena passare da 14 anni, inflitti in primo grado, a 11 anni, per lui i capi d’imputazione si allargavano anche allo spaccio di droga. I fatti riferiti al processo risalgono a una decina di anni fa. Sanna «comprava» ragazze dell’est che si prostituivano in un locale olbiese, l’Ospitone, mentre la Lovin si incaricava di far da guardiana alle malcapitate. L’inchiesta aveva ricostruito le mosse di una banda sardo-albanese, dedita al traffico di droga e allo sfruttamento della prostituzione. Sotto accusa 36 persone, di cui 33 avevano scelto il rito abbreviato. Ieri la sentenza d’appello per i tre che avevano scelto il rito ordinario.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes