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Olbia

Centrale a cippato per tre edifici

Centrale a cippato per tre edifici

Calangianus spende troppo in gasolio: impianto unico per Comune e due scuole

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CALANGIANUS. Un’unica centrale alimentata a “cippato” per tre edifici comunali vicini ma dotati ciascuno di bruciatori di gasolio autonomi per il riscaldamento dei quali l’amministrazione spende cifre considerate inaccettabili. Per l’edificio del Comune, quello delle scuole elementari e la struttura che ospita le scuole medie si lavora a un progetto alternativo per quanto riguarda il riscaldamento. Sul bilancio comunale incide non poco la spesa per il carburante utilizzato, un vero salasso, e così l’assessore ai lavori pubblici, Gianmario Inzaina, sta studiando una soluzione alternativa: «Abbiamo preso in esame le varie fatture – dice Inzaina – e qualcuna è davvero esagerata. Non accusiamo nessuno, ma esiste un dato inequivocabile: la spesa per il gasolio da riscaldamento è eccessiva. L’anno scorso in occasione di una consultazione elettorale la cifra che abbiamo dovuto sborsare per una sola bolletta è stata davvero astronomica».

L’assessore ritiene che si tratti di un progetto non necessariamente ambizioso, tutt’altro, ma che sia invece fattibile: prevede una centrale unica da collocare in piazza Marconi, fra il municipio e la scuola elementare. Si alimenterà con il “cippato” (tronchi, rami, potature), un combustibile alternativo e meno inquinate. Il sindaco Gio Martino Loddo, che appoggia l’iniziativa dell’assessore, fa notare che il Comune con le sue proprietà (oltre 200 ettari sul Limbara e i 45 ettari della tenuta di Stazzana potrebbe procurarsi il cippato necessario, magari promuovendo la nascita di una cooperativa per creare posti di lavoro.

Chi pagherà la nuova centrale termica? Dovrebbero essere i privati, dopo apposita gara, a impiantarla e ad ammortizzare le spese del finanziamento con i costi per l’energia prodotta pagati dal Comune, ben al disotto delle fatture pagate per il gasolio. (p.z.)

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