Sa Marinedda, una discarica nel verde
Nell’ex campo nomadi in via Isola Cavallo, in mezzo ai resti delle roulotte, giacciono materiali pericolosi in gran quantità
OLBIA. Vecchie roulotte vampirizzate di tutti i materiali utili nelle quali ha dormito qualche senzatetto, a giudicare dai resti di materassi. E poi passeggini scaraventati nella macchia mediterranea, carcasse di auto e pezzi di elettrodomestici sparsi ovunque: è il triste spettacolo che si presenta a chi percorre via Isola Cavallo, nella zona di Sa Marinedda, una strada che serpeggia nel bel mezzo di una zona verde nella quale un tempo c’era il campo nomadi. Un pessimo spettacolo: coloro che avevano scelto l’area alle spalle del centro commerciale Auchan per piazzare le loro tende e le roulotte hanno lasciato una vera discarica composta da materiali di ogni tipo che ormai da qualche anno giacciono sul terreno con gravi rischi ambientali. Basti pensare solamente ai resti dei mezzi meccanici che vanno a finire nel terreno, ai bidoni di tinta, agli pneumatici, alle tante componenti altamente velenose presenti nei televisori fatti a pezzi per ricavarne probabilmente rame da rivendere, ai frigoriferi rovesciati nei cespugli con il loro carico di liquidi e gas altamente tossici. Il tutto non molto lontano dal mare.
E dove qualcuno abbandona rifiuti, c’è sempre qualcun altro che coglie al volo il messaggio e a sua volta aggiunge degrado a degrado. Evidente come la zona sia frequentata dai soliti sconsiderati che non vogliono perdere tempo nello smaltimento degli inerti frutto di ristrutturazioni edili e li scaricano dove capita, meglio se in una zona appartata e poco sorvegliata come questa. E così, in mezzo ai resti di pavimenti e controsoffitti, ecco anche quella che era una tettoia quasi certamente in eternit, rifiuto speciale pericolosissimo per la salute. L’area è stata recintata, ma i cancelli sono aperti ed è quindi accessibile a chiunque.
Un problema, quello delle discariche illegali, che colpisce in particolare Olbia rispetto ad altri centri: di recente tre operai sono stati scoperti mentre scaricavano materiale edile di risulta non in campagna, lontano da occhi indiscreti, ma addirittura in pieno centro, vicino al parco Fausto Noce.
E ieri sera gli automobilisti che transitavano sulla quattro corsie 131 dcn hanno notato una colonna di fumo nero avvisando i vigili del fuoco, che sono intervenuti prontamente: dentro un tunnel che passa sotto la strada, a circa 200 metri dall’attuale campo nomadi, qualcuno aveva dato fuoco a un mucchio di rifiuti di ogni genere. L’episodio si è verificato già diverse volte, evidentemente l’area è utilizzata come forno per sciogliere materiale elettrico e ricavare il tanto agognato rame, l’oro rosso dei poveri, che a causa dell’innalzamento del suo costo è diventato una preda ambita, a scapito dell’ambiente. (apal)