La Nuova Sardegna

Olbia

isola rossa

Un 46enne di Erula si toglie la vita gettandosi in mare

Un 46enne di Erula si toglie la vita gettandosi in mare

ISOLA ROSSA. Ore 14.15 di ieri. Un turista passeggia al porto dell'Isola Rossa. Ad un certo punto, qualcosa in acqua attira la sua attenzione. Il signore modenese non credeva ai suoi occhi: un...

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA ROSSA. Ore 14.15 di ieri. Un turista passeggia al porto dell'Isola Rossa. Ad un certo punto, qualcosa in acqua attira la sua attenzione. Il signore modenese non credeva ai suoi occhi: un cadavere in mare che galleggiava. Dopo lo sgomento, la prontezza di prendere il cellulare e comporre il numero della polizia, il 113. Il corpo senza vita era di un 46enne di Erula, che si è tolto la vita gettandosi in mare. In un primo momento di è pensato a un incidente a un malore. Sulla banchina, infatti, sono state trovate delle attrezzature da pesca ed una canna. Poco distante un tesserino sanitario che ha dato un nome all'uomo ritrovato in mare. Poi, le chiavi della sua macchina hanno dato la certezza sull'identità. Le forze dell'ordine hanno cercato una macchina che potesse essere aperta da quella chiave. Una volta trovata, non c'erano più dubbi: nella Fiat Panda bianca parcheggiata nell'area di sosta del porto dell'Isola Rossa, c'erano tutti i documenti. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della sede di Tempio che hanno ricevuto la chiamata del turista di Modena. Assieme a loro, anche i carabinieri della stazione di Trinità, avvertiti dai militari tempiese, il 118, i vigili del fuoco di Tempio (che hanno estratto il cadavere dall'acqua), la Capitaneria di Porto di Castelsardo ed il funzionario della Polizia di Stato da Sassari. Il corpo dell’uomo, ieri verso le 18, è stato portato nella camera mortuaria del cimitero di Trinità, poi trasferito a Sassari per l'autopsia. Più tardi i militari, recatisi a Erula nella casa dello sfortunato protagonista di questa storia, hanno apreso che l’uomo era uscito stamane lasciando un biglietto di saluto per i suoi familiari. Ma senza alcuna spiegazione per i suoi cari, che non capiscono il motivo del gesto estremo. (s.d.)

Primo piano
Criminalità

Il sindaco di Alghero: «Il rischio mafie esiste ma le istituzioni non sono vulnerabili»

di Giovanni Bua
Le nostre iniziative