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Sanità, prove di distacco da Olbia

Sanità, prove di distacco da Olbia

Alta Gallura e Anglona chiedono alla Regione un nuovo distretto

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TEMPIO. L’Unione dei comuni Alta Gallura e l’Unione dei comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas si incontreranno nelle prossime settimane, alternativamente nelle rispettive sedi di Tempio e Perfugas, per chiedere ufficialmente all’assessorato regionale alla Sanità la creazione di un nuovo distretto sanitario.

Più omogeneo territorialmente e più rispondente alle esigenze dei cittadini che per convenienza economica, per comodità per tradizione, per fiducia hanno da sempre scelto come loro punto di riferimento sanitario il Paolo Dettori di Tempio.

Questa volontà è emersa lunedì pomeriggio nel corso di un dibattito televisivo, cui hanno partecipato Giomartino Loddo, sindaco di Calangianus e mentore, da anni, dell’iniziativa, Romeo Frediani, sindaco di Tempio e presidente dell’Unione dei comuni Alta Gallura, Marisa Careddu, sindaco di Luras, Mario Satta, sindaco di Perfugas ed Irene Spezzigu, assessore del comune di Viddalba. Erano presenti anche Sandro Grussu e Giorgio Chiarelli, entrambi medici ospedalieri nell’unità operativa di Nefrologia e Dialisi del Paolo Dettori, segretario provinciale del sindacato Cimo il primo, sindcalista della Cgil il secondo.

«La richiesta di creare un nuovo distretto - ha spiegato Giomartino Loddo, medico, che nell’Unione dei comuni Alta Gallura ha l’incarico specifico di curare gli aspetti legati alla Sanità - nasce dalla necessità inderogabile che sia il territorio a dover scegliere il nuovo modello sanitario che la legge Balduzzi impone. Modelli che non possono essere altri a costruire basandosi più sulla dura legge dei numeri che sulle reali necessità dei nostri amministrati».

Detta fuori dalle righe, occorre cioè che i due territori, peraltro sempre uniti da fortissimi vincoli si uniscano per contare anche dal punto di vista numerico e salvaguardare in questo modo servizi che, diversamente, con la legge Balduzzi, sempre per la dura legge dei numeri, verrebbero spalmati in maniera diversa sul territorio.

La volontà unanime dei presenti sulla proposta di un nuovo distretto sanitario passerà ora al vaglio delle due Unioni dei comuni e dei rispettivo consigli comunali. Prima del 30 giugno occorrerà decidere. (a.m.)

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