La Nuova Sardegna

Olbia

Il Loddone inquinato, caccia ai responsabili del danno ambientale

di Enrico Gaviano
 Il Loddone inquinato, caccia ai responsabili del danno ambientale

Abbanoa smentisce un coinvolgimento del depuratore: «La struttura di Sa Corroncedda non ha alcun problema»

25 maggio 2014
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OLBIA. Le abbondanti piogge dell’altra notte hanno ripulito anche le tracce dell’inquinamento sul Rio Loddone, evidenti precedentemente come testimoniano le foto a fianco. Resta però la preoccupazione di capire quale è l’origine dell’inquinamento sul fiume che voi finisce sul Padrongianus e da lì sulla foce all’interno del parco omonimo. Schiuma, liquami, colori che non lasciano presagire niente di buono. In un primo momento si è pensato che il problema derivasse da un cattivo funzionamento del depuratore gestito da Abbanoa a Sa Corroncedda, vicinissimo alla zona dell’inquinamento. Anche perché negli anni scorsi il problema si era ripetuto purtroppo frequentemente, causando disagi di non poco conto.

Ieri, però, lo stesso ufficio stampa del gestore dell’acqua in Sardegna, ha smentito questa ipotesi. «Abbiamo effettuato subito dei controlli dopo aver appreso la notizia dal sito internet della Nuova Sardegna – fanno sapere dagli uffici di Abbanoa a Cagliari –, ma non è stato rilevato alcun problema. Faremo ulteriori accertamenti, ma la struttura sta andando bene, e del resto anche le rilevazioni sulle acque effettuate in tempi recentissimi ci danno assolutamente ragione».

Il depuratore di Sa Corroncedda, fra quelli in funzione a Olbia, è quello probabilmente costretto al maggior lavoro. In una città cresciuta a dismisura, e con un numero di abitanti certamente superiore rispetto a quello effettivamente registrato dall’anagrafe del comune, si potrebbe pensare a un’usura da parte della struttura, che già due anni fa aveva subito un guasto serio. Abbanoa smentisce però che attualmente ci siano dei problemi. Possibile che, scartata la prima ipotesi, ci siano degli scarichi abusivi a monte, evidentemente da localizzare, o residui di lavorazione di cava.

Anche il comune di Olbia si è attivato per capire cosa è successo sul Loddone. «Abbiamo attivato la struttura di controllo – dice l’assessore all’ambiente Giovanna Spano –, ma per ora non ci sono notizie di cattivi funzionamenti. Esclusa anche una temporanea interruzione di corrente».

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