La Nuova Sardegna

Olbia

L’ultimo saluto alla piccola Angela, grande commozione

L’ultimo saluto alla piccola Angela, grande commozione

OLBIA. Una piccola bara bianca al centro della navata della chiesa della Sacra Famiglia, una folla composta e distrutta, con molte persone con le lacrime agli occhi. Ieri mattina Olbia ha dato l'ultim...

25 maggio 2014
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OLBIA. Una piccola bara bianca al centro della navata della chiesa della Sacra Famiglia, una folla composta e distrutta, con molte persone con le lacrime agli occhi. Ieri mattina Olbia ha dato l'ultimo saluto ad Angela, la bambina di 10 mesi morta tre giorni fa dopo 17 giorni di lotta contro la meningite nel reparto di Rianimazione delle cliniche universitarie di Sassari. Le cure dei medici nulla hanno potuto, anche perché le sue condizioni sono state da subito gravissime.

Difficile trovare le parole per affrontare un momento così doloroso. Don Andrea Raffatellu le ha trovate: «La nostra piccola è morta nel giorno di Santa Rita. Sappiamo della storia delle rose di Santa Rita. Angela è più di una rosa, il suo profumo ci accompagnerà per tutta la vita, sarà sempre vicina a noi».

Impossibile non commuoversi. Il riferimento è stato toccante. Perché quella vicenda arriva al cuore. «Santa Rita, nel gennaio 1457, mentre era malata nella sua cella monastica di Cascia chiese ad una cugina di portarle da Roccaporena una rosa della sua terra - dice la storia -. La tradizione afferma che Dio esaudì questo desiderio e la parente di Rita poté raccogliere per lei una rosa sbocciata in inverno, tra la neve. Santa Rita ebbe miracolosamente una rosa a conforto della spina che l'associò per quindici anni alla passione redentiva di Gesù».

È un segnale di speranza, quello che dà don Raffatellu. L’unico possibile in mezzo al dolore, quando tutto sembra così assurdo, così incomprensibile. Il profumo di Angela accompagnerà la sua famiglia, il padre, la madre, la gemellina che fortunatamente sta bene.

A lei hanno pensato tutti, nella chiesa della Sacra Famiglia.

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