La Nuova Sardegna

Olbia

Nessuna traccia di Mister 21 milioni

di Marco Bittau

Il fortunato giocatore è sicuramente olbiese. Il sindaco Giovannelli: «Spero non dimentichi i concittadini alluvionati»

26 maggio 2014
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OLBIA. Non sarà facile nascondere 21 milioni di euro, ma dell’olbiese che sabato sera ha sbancato il Superenalotto per ora non c’è traccia. Tutto lo cercano, tutti lo invidiano, ma lui nulla: un fantasma. Olbiese, proprio così, perché sembrano esserci pochi dubbi sulla vincita «casalinga». Magari uno dei tanti alluvionati della città, uno che potrebbe anche aver perso la casa nel fiume d’acqua e fango che quella notte di novembre ha spazzato le strade intorno a via Roma, proprio davanti alla ricevittoria numero 397, quella di Antonello Selloni, dove è stata fatta la giocata vincente.

All’alluvione pensa subito anche il sindaco Gianni Giovannelli. La notizia della super vincita gli strappa un sorriso dopo sei mesi durissimi, ma il pensiero poi finisce sempre lì, a quel terribile 18 novembre che gli olbiesi non dimenticheranno mai. «Chiunque sia – dice il sindaco, quasi lanciando un appello – sono felice per lui. La speranza adesso è che si ricordi generosamente anche dei suoi concittadini, di tutti quelli che nell’alluvione hanno perso tutto quello che possedevano».

L’appello è stato lanciato, ma l’identità del fortunato vincitore resta un mistero, almeno per il momento. Antonello Selloni, titolare della ricevittoria baciata dalla fortuna butta la palla in calcio d’angolo: «La mia tabaccheria è molto frequentata perché via Roma è una strada di passaggio. Ci sono clienti abituali, ma transitano anche persone mai viste prima».

Affiorano però alcuni dettagli. La ricevuta vincente è la numero 89, una delle ultime «staccate» sabato sera, poco prima della chiusura. «Quel giorno – racconta Selloni – stranamente non avevo registrato molte giocate, in genere sono molte di più. Non ricordavo neanche il particolare del sistemino costato 14 euro. Inoltre, il vincitore potrebbe aver anche giocato per conto terzi, cosa che accade frequentemente. Insomma, risalire alla sua identità è difficile».

Notte fonda, dunque. Eppure, tra risolini e allusioni, in città cresce la convinzione che il fortunato giocatore sia proprio olbiese doc. Magari un alluvionato risarcito dalla Divina Provvidenza. Quasi un segno del destino.

A supporto di questa tesi ci sono alcuni elementi incontestabili: prima di tutto il fatto che in città al momento non ci sono molti turisti e le cosidette persone di passaggio, in via Roma, è difficile che giochino al Superenalotto all’orario di chiusura, cioè intorno alle 21. Più probabile, invece, che a quell’ora della sera in giro ci siano soprattutto olbiesi.

Intanto, la notizia della super vincita milionaria adesso provocherà una brusca spinta verso le giocate. Tutto regolare per gli irriducibili del Superenalotto, ma anche una iniezizione di coraggio e fiducia per i giocatori occasionali. Non ci sarebbe da meravigliarsi se già questa mattina (oppure domani mattina, quando ci sarà la nuova estrazione) la fortunata ricevittoria di via Roma diventerà meta di pellegrinaggio e alla cassa ci sarà la fila per giocare.

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