La Nuova Sardegna

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Luogosanto

Rubati gli ori della Madonna, i carabinieri sulle tracce dei ladri

Rubati gli ori della Madonna, i carabinieri sulle tracce dei ladri

LUOGOSANTO. Un furto senza perdono. Qualcuno sabato pomeriggio è entrato nella basilica del paese, verso le 14,30. A quell’ora la piazza è vuota, la condizione ideale per mettere a segno il colpo. La...

26 maggio 2014
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LUOGOSANTO. Un furto senza perdono. Qualcuno sabato pomeriggio è entrato nella basilica del paese, verso le 14,30. A quell’ora la piazza è vuota, la condizione ideale per mettere a segno il colpo. La chiesa è un luogo di preghiera ed è sempre aperta. Una generosità cristiana di cui hanno approfittato i ladri. Sono entrati nella chiesa e si sono diretti sicuri nella cappella che ospita la Madonna, patrona della Gallura. Senza alcun timore l’hanno spogliata di alcuni dei suoi gioielli, doni dei fedeli alla regina di Gaddhura. Una collana d’oro, un bracciale, un rosario. Hanno provato anche a strapparle la corona, ma il gioiello era fortunatamente saldato. Poi sono fuggiti via, forse spaventati da qualche rumore.

La scoperta è stata fatta la sera dal parroco. Un dolore grande per l’offesa alla Madonna e alla comunità, più che per il valore degli oggetti rubati. Dura la condanna del sindaco, Antonio Scampuddu. «Sono profondamente amareggiato – commenta –. Un gesto simile si può solo condannare. La chiesa non si può certo chiudere, ma dovremo studiare un modo per garantire la sicurezza. Magari attraverso l’installazione di telecamere». Risale al 2005 l’ultimo furto alla patrona della Gallura. In quella occasione i ladri, estraendo gli anelli, le dita della statua erano stati rovinati. Un altro furto risale al 1993. Allora però la refurtiva era stata trovata e restituita alla chiesa. I carabinieri seguono le indagini e sembra abbiano buoni elementi per risalire ai responsabili.

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