Polemiche sulla biblioteca, le accuse della minoranza
LUOGOSANTO. Se la biblioteca comunale funziona e miete successi, questo non è merito unico ed esclusivo di chi amministra attualmente il paese. È questo, in sintesi, il senso del comunicato con il...
LUOGOSANTO. Se la biblioteca comunale funziona e miete successi, questo non è merito unico ed esclusivo di chi amministra attualmente il paese. È questo, in sintesi, il senso del comunicato con il quale il consigliere comunale Piero Sanna prende posizione per il gruppo di minoranza.
«Siamo d’accordo – si legge nel comunicato firmato da Sanna – con l’operatore della biblioteca, Riccardo Mura, riguardo il funzionamento ottimo della struttura culturale. La biblioteca pone a disposizione dei cittadini risorse indispensabili per lo sviluppo culturale e civile della nostra società. Siamo invece dispiaciuti del modo di dare questa importante notizia: il perfetto funzionamento della biblioteca, facendone risalire l’apertura a quattro anni fa».
Citando passi di biblica memoria, Sanna solleva un problema di natura per così dire politica: «Non capiamo – dichiara – il metodo politico dominante del gestore: il nascondere la verità. Qualcuno diceva: bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare; è questa la linea culturale, più che politica, che a un’istituzione che si prefigge lo sviluppo delle conoscenze necessita».
Quale sarebbe allora la verità taciuta? «La verità è che – dichiara sempre Sanna nel comunicato – la biblioteca nel 2000 non esisteva più, distrutta dai vandali, con la struttura aperta, con un cumulo di libri, vecchi e sporchi, al centro della stanza. Tutto questo aveva dei responsabili. Noi, allora maggioranza, l’abbiamo ricostruita senza polemizzare con nessuno. È la precedente amministrazione che ha ricostruito la struttura acquistando i primi 1600 libri, mettendo a disposizione dei lettori le postazioni multimediali. Un amministratore attuale era stato chiamato a gestire tutto questo».(g.pu.)
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