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Olbia

Direttore Silene licenziato, c’è l’accordo ma è segreto

di Serena Lullia
Direttore Silene licenziato, c’è l’accordo ma è segreto

Santa Teresa, l’ex direttore Sanna era stato cacciato dalla società pubblica Ora l’addio diventa consensuale grazie a una transazione economica top secret

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SANTA TERESA. Da divorzio a separazione consensuale. Ma comunque top secret. L’addio dello storico direttore della Silene, la società che ha come unico socio il Comune, resta avvolta nel mistero. E come nelle migliori separazioni hollywoodiane nessuno rivela quanto sia costato la fine del lungo amore. La differenza è che in questo caso a pagare non sono i privati, ma i cittadini. La Silene è una municipalizzata comunale.

Una storia a metà. La storia è nota, anche se per metà. Nel mese di febbraio il cda della Silene, con un atto a sorpresa sospende il direttore e la vice direttrice. Sospensione cautelare approvata all’unanimità. Il giorno dopo l’atto ufficiale del divorzio, negli uffici della Silene vengono sostituite le serrature degli uffici della direzione e portati via i computer. Una vicenda dai contorni nebulosi, mai chiarita nemmeno in Consiglio comunale. All’interrogazione presentata dalla consigliere di minoranza Lina Crobu, le risposte dell’amministrazione sono un perfetto esercizio di equilibrismo e diplomazia. Pubblico e consiglieri vanno via dall’aula sapendo esattamente le stesse cose di prima. Quasi nulla. Tutta colpa della privacy. Invocata a gran voce e usata per secretare il contenuto di un atto pubblico. Di una società pubblica.

Separazione consensuale. Ora si scopre che la pedata a Sanna si è trasformata in un cordiale accompagnamento alla porta d’uscita. «Si è conclusa la vicenda della sospensione del direttore Carmine Sanna da parte di Silene multiservizi – si legge in una stringata nota stampa di Silene –. Le parti, prendendo le distanze da quanto apparso sui mezzi di informazione a febbraio, hanno confermato di aver ricevuto i reciproci chiarimenti e di avere concluso un accordo, il cui contenuto resta riservato, che soddisfa tutte le parti».

Cara privacy. Dal quartier generale di Silene nessuno spiega il contenuto dell’accordo. Nè le motivazioni dell’allontanamento di Sanna dalla società pubblica. «C’è stata una conciliazione tra le parti – si limita a dire il presidente della municipalizzata, Domenico Poggi –. All’interno dell’accordo firmato davanti al giudice è stata inserita la clausola di non rivelarne il contenuto. Per gli stessi motivi di privacy non vennero divulgate le motivazioni della sospensione del direttore».

Le conclusioni. Sulla base di quanto accaduto nelle segrete stanze della Silene, la multiservizi che gestisce anche il porto ha chiuso un accordo, con conseguente transazione economica, per accompagnare alla porta d’uscita il direttore Sanna. Ma i cittadini, “soci” della multiservizi comunale soggetta agli obblighi di trasparenza, non sono tenuti a sapere nulla.

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