Muro a casa di Amii Stewart, tutto in regola
Porto Cervo, revocata l’ordinanza di demolizione del manufatto realizzato nella baia di Cala di Volpe
PORTO CERVO. Amii Stewart non dovrà demolire il muretto della discordia nella baia di Cala di Volpe. Il tribunale in composizione collegiale ribalta il giudizio del giudice monocratico e stabilisce che la cantante americana non ha commesso alcun abuso edilizio. È stata infatti revocata l’ordinanza di demolizione che imponeva alla Stewart di abbattere il muro con cui aveva separato la sua proprietà da quella della dirimpettaia, la contessa belga Brigitte Van der Noot D’Asschet. Secondo il collegio dei tre giudici la nobile vicina di casa dell’artista a stelle e strisce non aveva alcun titolo per avviare l’azione civile; il tribunale ha poi revocato l’ordinanza di demolizione e ripristino dei luoghi e ha condannato la contessa al pagamento di 2mila 500 euro di spese legali.
La battaglia giudiziaria tra dirimpettaie a 5 stelle nella baia di Cala di Volpe nel 2012. La Stewart e il marito, danno incarico agli operai di spostare di alcuni metri una stradina sterrata garantendone il passaggio. La proprietà della cantante viene separata con un muretto di confine. L’iniziativa in casa Stewart-Cappa non piace alla contessa D’Asschet che segnala il presunto abuso edilizio alla Procura e al corpo forestale regionale. Il giudice monocratico emette un provvedimento in favore della nobildonna e ordina l’immediata demolizione del muro di confine, il ripristino dei luoghi e della servitù di passaggio. Gli avvocati di Amii Stewart, Gian Comita Ragnedda e Sara Migliore, fanno reclamo al collecio dei tre giudici. Che nei giorni scorsi ha ribaltato la decisione del giudice monocratico. La nuova stradina che costeggia le ville, spostata di alcuni metri rispetto a quella originale è stata realizzata regolarmente e il muro al confine con la proprietà della contessa non dovrà essere demolito.
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