Picchia la compagna: arrestato
I carabinieri bloccano un romeno: non ha rispettato il recente ordine di stare lontano dalla donna
OLBIA. L’ha picchiata ancora. L’ha colpita su tutto il corpo e l’ha minacciata. Come aveva già fatto per tanto tempo.
Ma stavolta Nicu Costantinescu, un romeno di 25 anni, è stato arrestato dai carabinieri del reparto territoriale perché non ha rispettato la misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, risalente a pochi giorni fa. Non solo non ha osservato il divieto, ma ha fatto di peggio. Si è presentato di nuovo davanti alla sua convivente, una ragazza di 28 anni (romena anche lei), e ha cominciato ad aggredirla in ogni modo dopo averla bloccata per impedire che scappasse.
L’ha colpita alle gambe con calci e pugni, e poi anche sul viso e sul collo. Alle botte ha aggiunto le minacce di morte, le parole pesantissime e le frasi offensive.
La ragazza è finita al pronto soccorso e i medici che l’hanno visitata le hanno assegnato una prognosi di 15 giorni per le contusioni riportate.
Questa tremenda e non unica situazione andava avanti da mesi. Nicu Costantinescu (“già noto alle forze dell’ordine sempre per minacce, lesioni e stalking nei confronti della sua convivente”, così come scrivono i carabinieri in un comunicato) ha fatto passare alla sua ragazza mesi d’inferno.
Non si sa che cosa ci sia dietro le aggressioni continue. Non si sa che cosa possa aver scatenato l’ira incontrollata del giovane: stanno cercando di capirlo gli investigatori, anche se non esiste una ragione che possa giustificare una reazione tanto violenta. Una reazione che va condannata nel modo più duro.
Questo però non è purtroppo l’unico caso. E a confermarlo, in più di un’occasione, è stata “Prospettiva Donna”, guidata da Patrizia Desole. Il centro antiviolenza di Olbia, che ospita molte donne vittime di aggressioni e pestaggi, ha confermato che lo stalking è un reato in continuo aumento, anche in Gallura.
L’associazione, con cui le forze dell’ordine hanno continui contatti, è sempre in prima linea per assistere, confortare e aiutare (soprattutto psicologicamente) tutte le donne vittime di violenza che hanno diritto riprendersi in mano la propria vita e a ritrovare il sorriso. Ma perché questo possa accadere, l’”abbraccio” di Prospettiva donna e di tante altre associazioni che lottano contro la violenza, diventa indispensabile. (s.p.)
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