La Nuova Sardegna

Olbia

Dai bovini grande opportunità di sviluppo

di Pietro Zannoni

Calangianus, il futuro dell’allevamento al centro di un convegno nazionale. Grande assente la Regione

28 luglio 2014
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CALANGIANUS. «Questa terra ha allevatori con grande professionalità e passione. Dove la qualità del bestiame è di pregio, grande il valore genetico dei capi allevati e sono stati fatti grandi investimenti». Ha esordito così Roberto Nocentini, presidente nazione Anacli nell’aprire il convegno “L’allevamento del bovino da carne in Sardegna tra sfide ed opportunità “ voluto dagli allevatori galluresi di capi bovini di razza Charolaise e Limousine. L’associazione nazionale per la prima volta ha riunito il suo stato maggiore a Calangianus. Un riconoscimento al ruolo di prestigio delle aziende galluresi. «La politica deve farsi qualche domanda – ha incalzato Nocentini –. In Italia solo nel 2013 abbiamo importato un milione e mezzo di vitelli da ristallo dall’estero. Eppure il nostro allevamento potrebbe essere intensificato. Aree oggi abbandonate possono essere bonificate soprattutto perché gli allevamenti galluresi sono estensivi». Per Marco Azara, allevatore gallurese, consigliere nazionale Anacli «le sedie vuote in sala ci invitano a perseverare ad andare nel territorio ricordando che il fiato per gridare è finito. Occorre trovare soluzioni. Costituiamo un valore immenso per il territorio gallurese, ma serve progettualità e non dimentichiamo che in altre zone ormai in Italia ci sono esempi positivi». Tra le assenze, non è passata inosservata quella dell’assessore regionale all’Agricoltura. Presente invece la Asl con Domenico Bacciu, dirigente del servizio di sanità animale, che ha rassicurato tutti sull’ottimo stato di salute dei bovini negli allevamenti galluresi. Un patrimonio sano e vario, come ha illustrato Walter Pinna, docente dell’università di Sassari. Il direttore Emanuele Villa ha parlato del “cantiere Anacli”, partendo da una constatazione. «Le vacche da latte sono in diminuzione, le vacche nutrici aumentano. Occorre definire la a strategia più idonea per garantire una valorizzazione economica del territorio in senso zootecnico, basata sull’allevamento del bovino da carne». Marino Contu , direttore dell’Ara ha parlato delle difficoltà a riavere i finanziamenti per i produttori maschi che servono per migliorare le razze autoctone. «Abbiamo difficoltà a partecipare alle mostre nazionali per i costi del trasporto – ha sottolineato Michele Filigheddu , presidente associazione allevatori Gallura Limousine e Charolaise –. Per noi il confronto è importante e ne torniamo con premi e gratificazioni. La Regione Toscana ci aiuta ad andare alle mostre, noi abbiamo dovuto chiedere un contributo ai comuni». Presenti anche Luca Saba, direttore della Coldiretti: «Bisogna insistere perchè il mare non sia sempre solo un ostacolo al nostro sviluppo economico» e Luca Sanna, Confagricoltura: «Si deve chiudere il ciclo produttivo in Sardegna con una filiera completa.

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