Rally Costa Smeralda tra richiamo turistico e grandi novità
Oggi la presentazione, domani e sabato le prove agonistiche Mereu: «Sport ma anche valorizzazione del territorio»
di Roberto Spezzigu
OLBIA
Tutto è pronto per l'edizione 2014 del Rally Costa Smeralda. La Gallura, divenuta nel corso degli anche grazie a questa manifestazione terra d'elite di questa specialità motoristica, aspetta con ansia . In attesa della conferenza stampa ufficiale di oggi e mentre si svelano gli ultimi dettagli della 33a edizione del Rally Costa Smeralda, il patron della Great Events, Carmelo Mereu, che organizza questa manifestazione spiega i motivi che legano questo evento sportivo al territorio gallurese. «Il Rally Costa Smeralda , con la sua tradizione e le sue peculiari caratteristiche di gara entrata nell'immaginario di tutti gli appassionati locali e sardi di rally, è oramai anche qualcosa che travalica l'aspetto meramente sportivo. É, e vuole diventare, una guida turistica del territorio. Uno strumento che ha e avrà il compito di esaltare le peculiarità del territorio mettendone in mostra le caratteristiche ambientali, culturali, enogastronomiche, archeologiche e altro. Questa è anche la nuova linea strategica dell'assessorato regionale al turismo, che apprezzo molto, che vede nei grandi eventi un'attività di co-marketing territoriale volta ampliare e valorizzare al meglio quanto può offrire il territorio».
Il Rally Costa Smeralda quest'anno avrà una nuova veste: tre competizioni in una proponendo in concomitanza alla gara classica di rally, le novità del primo Rally Vintage e del primo Costa Smeralda Baja con partenza prevista domanisera alle ore 19,10 dal Molo Brin di Olbia e arrivo a Porto Cervo sabato (con una prova speciale spettacolo a Golfo Aranci sempre domani e Shakdown a Telti). Il patron Great Events Mereu allarga ancora il discorso sul territorio coinvolto. «Il rally – dice – coinvolge praticamente tutto il territorio del nord Sardegna e della provincia Olbia-Tempio. Interessa in particolar modo i comuni di Arzachena, Golfo Aranci e Olbia, più coinvolti direttamente, ma interessa anche i comuni di Oschiri, Berchidda, Alà dei Sardi, Telti, Sant'Antonio di Gallura e Pattada. Il contributo di questi ultimi è ugualmente molto importante come quello dei primi comuni citati perchè ci consente di fare un discorso di valorizzazione e promozione generale del territorio.
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