Clienti in sosta e la rotatoria è un pericolo
Numerosi incidenti nel primo rondò di Poltu Cuadu: il parcheggio selvaggio ostacola la corsia esterna
OLBIA. Le rotatorie sono una delle grandi rivoluzioni del traffico olbiese e in molte zone nevralgiche della città, dopo essere state accolte con sospetto, hanno invece consentito di snellire notevolmente la circolazione. Ma ce n’è una che non assolve pienamente a questo compito: è quella di Poltu Cuadu davanti al centro commerciale Globo. Qui il rischio di collisione, che secondo le statistiche dovrebbe diminuire rispetto a un normale incrocio, è sempre dietro l’angolo. La colpa è dei clienti di una tabaccheria e di un bar che si affacciano proprio sulla rotatoria.
La presenza di una piazzòla spinge i dipendenti dalle sigarette o coloro che hanno un impellente bisogno di un aperitivo a sostarvi sopra, oppure a occupare in tutto o in parte la corsia esterna del “rondò”, quella che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo, vista la scarsa cultura automobilistica imperante) essere utilizzata solamente da chi provenendo da via Mestre o dalla statale 125 si dirige verso il centro della città. La presenza di auto in parcheggio, in entrata oppure in uscita (quasi sempre con retromarce avventurose, dato che la visibilità è limitata) costituisce un pericolo continuo e ogni giorno vi sono incidenti, frutto spesso degli inattesi stop cui le manovre dei clienti in entrata o uscita costringono le altre auto: recente il caso di un bus che ha centrato in pieno un automezzo che cercava di uscire dall’area davanti agli esercizi commerciali. Occorre trovare al più presto una soluzione che non danneggi questi ultimi (ad esempio dei paletti che impediscano l’accesso) e che renda più sicuro una delle uscite della città tra le più trafficate. (apal)
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