Bollette d’oro, arrivano lettere di diffida
Abbanoa sollecita i pagamenti e annuncia l’interruzione della prescrizione . Cittadinanzattiva mette in guardia gli utenti
OLBIA. Maxi bollette dell’acqua. Ormai non si contano più. Ma i cittadini, da tempo spaventati ed esasperati, ora sono anche disorientati.
Sì, perché da qualche settimana Abbanoa sta inviando una serie di lettere (spedite con raccomandata) che annunciano nell’oggetto “diffida ad adempiere/interruzione di prescrizione”.
Che cosa vuol dire? «I cittadini ci chiamano in continuazione per avere spiegazioni e chiarimenti, perché non sanno che cosa fare e come comportarsi - dice Antonella Meloni di Cittadinanzattiva, l’associazione che da quanto è scoppiato il caso delle bollette d’oro dell’acqua ha già ricevuto più di trecento denunce -. Ebbene, c’è subito una cosa importante che si deve sapere. Chi riceve una richiesta di pagamento per consumi idrici superiore ai cinque anni, può impugnare la prescrizione perché è la legge che lo prevede. Questo significa che se si dovesse ricevere un sollecito di pagamento a partire dal 2006 e sino a oggi, tanto per fare un esempio, lo stesso pagamento deve essere limitato ai soli ultimi cinque anni. Ma per non pagare i precedenti, si deve inviare un reclamo ad Abbanoa attraverso il quale si chiede lo storno delle annualità prescritte e quindi l’annullamento della fattura. Se non si compie questo passo, tutto diventa inutile e il traguardo non viene raggiunto. In questa fase è importante comunicare ai cittadini come devono muoversi. Partendo proprio dall’impugnazione della prescrizione».
In base alle informazioni raccolte da Cittadinanzattiva e alle segnalazioni che continuano ad arrivare all’associazione da ogni angolo della Gallura «ci siamo resi conto che in giro c’è molta prescrizione. Questo significa che sono numerosissimi i cittadini o le aziende che hanno ricevuto richieste di pagamento anche per gli ultimi dieci anni. Ma tutti devono assolutamente sapere che c’è un modo per non pagare le annualità prescritte.. Purché, e lo ribadiamo, si invii il reclamo ad Abbanoa prima che sia troppo tardi».
E infatti i “ritardatari”, coloro cioè che non hanno ancora impugnato la prescrizione perché magari non erano adeguatamente informati, stanno ora ricevendo la “diffida ad adempiere/interruzione di prescrizione” da Abbanoa. «Ciò che ha sorpreso negativamente molti utenti - ha aggiunto Antonella Meloni - è che le lettere arrivate per posta via raccomandata sono state recapitate due giorni fa, come nei casi a noi sottoposti, ma sono datate anche i primi di agosto. Un particolare che non è sfuggito nemmeno al cittadino più distratto»
Un appello accorato, infine. «Sollecitiamo tutti i singoli utenti e gli amministratori di condominio - dice ancora la coordinatrice territoriale di Cittadinanzattiva - a richiedere immediatamente lo storno delle somme prescritte. Il riferimento è l’articolo 2948 numero 4 del codice civile che stabilisce in cinque anni la prescrizione per ciò che concerne le bollette relative ai consumi di luce, acqua, gas e telefono. Per quanto riguarda invece le richieste di pagamento dell’acqua per gli ultimi cinque anni, tranne i casi in cui si è rilevato un errore della bolletta, il pagamento deve essere effettuato. Ovviamente con le comode rateizzazioni che, dopo tante proteste,Abbanoa ha finalmente concesso per andare incontro alle esigenze dei cittadini».
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