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Olbia

Droga, maxi sequestro della polizia

Droga, maxi sequestro della polizia

In manette un marocchino, capo di una banda di connazionali: 28 chili di hascisc per un valore di 400mila euro

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OLBIA. Per la polizia non ci sono dubbi: a Olbia, da tempo, operava una banda di marocchini che riforniva la città di hascisc. Molta roba, come quella sequestrata ieri: 28 chili, che avrebbe fruttato 400 mila euro. E pure di ottima qualità, la migliore finora arrivata in Sardegna.

In manette - dopo una serie di arresti durante l’anno - è finito quello che la squadra investigativa - guidata dal pm Beccu, decisione del gip Contu - definiscono il capo banda: Dahir Elarbi, 43 anni. Insieme a lui ci sono altri dodici indagati, tutti marocchini. Erano quelli che, in gergo, vengono chiamati i “cavallini” o “cavallini”, insomma quelli che, presa la roba, la spacciano ai clienti.

Sono indagati, ha spiegato il capo della polizia, Fernando Spinicci, durante una conferenza stampa in commissariato, dopo la recente sentenza della Consulta che depenalizza l’uso e il possesso delle droghe leggere, prima vietate dalla legge Fini-Giovanardi.

La polizia era da tempo sulle tracce di Elarbi e dei suoi aiutanti. Ultimamente sono stati fermati molti consumatori (non indagati) per capire da dove prendessero l’hascisc. Operazioni che, in più di un’occasione, in cinque per la precisione, hanno portato all’arresto degli spacciatori.

Ma mancava sempre la mente. La polizia investigativa ha dunque cercato di capire come arrivasse così tanta droga a Olbia , da dove, a chi finesse, chi la gestisse.

Molte tracce portavano a Elarbi. Che, al pari dei suoi connazionali, viveva a Olbia da molto tempo ma non aveva un’occupazione.

E così, dopo mesi di pedinamenti e di altre verifiche anche informatiche, i poliziotti hanno fatto un’importante scoperta. In una campagna accanto all’aeroporto hanno trovato, sotto terra,d uegrossi bidoni in plastica, all’’interno dei quali c’erano numerosi panetti di hascisc. In tutto 28 chili. «E di una qualità finora sconosciuta in Sardegna, è infatti la prima volta che facciamo un sequestro di hascisc con una così alta concentrazione di principio attivo» ha spiegato Spinicci. Insomma, roba di qualità. Secondo i calcoli della polizia, con un valore di 15 euro a grammo, avrebbe potuto fruttare alla banda qualcosa come 400 mila euro.

Roba che arrivava dal nord Italia (non è stata precisata né la Regione né la città). Poi , qui, Elbarbi, sempre secondo l’accusa formulata dalla polizia e sostenuta dalla Procura, gestiva il traffico in città Avvalendosi di molti collaboratori, tra cui, un passato, anche un olbiese. Molti i clienti interessati alle proposte dei marocchini, per via dell’ottima qualità dell’hascisc. La polizia è così sicura di aver interrotto un grosso traffico, anche se, come sempre in questi casi, non sono esclusi ulteriori sviluppi investigativi già nei prossimi giorni.(red.ol.)

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