Nel centro storico 150 ristrutturazioni
I proprietari hanno eseguito l’ordinanza del sindaco che impone di sistemare a loro spese gli edifici danneggiati
OLBIA. Non solo una questione estetica. La guerra del Comune al brutto nel centro storico punta a rendere più sicuro il cuore della città. Il sindaco Gianni Giovannelli firma la seconda ordinanza contro il degrado. Più restrittiva della prima, autografata nel marzo 2013. Si allunga l'elenco degli interventi che dovranno essere realizzati dai proprietari degli immobili. Fino a oggi ne sono stati realizzati 150 e in modo spontaneo. Solo una sanzione, di 50 euro, applicata dal “Nucleo per il decoro” della polizia locale.
Nuova ordinanza. Rispetto al passato gli obblighi per i cittadini aumentano. L’ordinanza va oltre la tinteggiatura delle facciate degli edifici sbiaditi dal sole e dal tempo, la sostituzione degli infissi danneggiati o la rimozione delle vecchie insegne. I proprietari dovranno anche cancellare le scritte dai muri; tagliare i rami pericolosi che spuntano dai loro giardini; chiudere gli edifici inutilizzati perché non diventino rifugi di fortuna per senzatetto; eliminare le reti elettriche e idriche dismesse o non conformi alla legge. Trenta i giorni di tempo.
Cittadini sensibili. Sono 150 gli interventi di ristrutturazione e sistemazione realizzati in un anno nel centro storico. Un buon risultato, nato dalla sinergia tra la polizia locale, chiamata a far rispettare l'ordinanza, e la sensibilità dei cittadini. «L'ordinanza è stata una felice intuizione del sindaco – spiega l'assessore alla Sicurezza Ivana Russu – in un momento in cui c'era un forte degrado al centro. La polizia locale ha fatto un grande lavoro. Bravi anche i cittadini che, pur in un momento di difficoltà economica, hanno accolto le nostre indicazioni».
Nucleo per il decoro. La polizia locale un anno e mezzo fa ha impegnato alcuni agenti solo sul centro storico. Il “Nucleo per il decoro” formato da due vigili è stato guidato da Sabrina Pizzalis. «I ragazzi hanno fatto davvero un grande lavoro – dichiara il comandante della polizia locale Gianni Serra –. Per settimane hanno fotografato e ripreso le situazioni di maggiore degrado, i casi che rischiavano di arrecare danno alla incolumità dei cittadini. Un reportage puntuale che è diventato un libro che gli agenti, a mia insaputa e a loro spese, hanno regalato al sindaco. All'interno gli interventi che sono stati realizzati, con le immagini del prima e del dopo a confronto». La polizia locale conferma l'impegno per far rispettare la nuova ordinanza. «Ora estenderemo la nostra azione al resto del centro urbano, dando priorità agli interventi non più rinviabili».
Più carota che bastone. Il sindaco Giovannelli ricorda la filosofia dell'ordinanza. «Non ci interessa fare cassa – afferma –. Lo conferma la scelta di prevedere una multa di soli 50 euro. Ci interessa invece che venga percepito il messaggio di sensibilizzazione che c 'è dietro questo provvedimento. Insieme, pubblico e privato, dobbiamo contribuire a rendere più bella e sicura la nostra città».
Ancora da fare. Certo resta molto da fare. Ci sono ancora edifici abbandonati, terrazzini pericolanti, fili elettrici penzolanti, facciate scrostate. Esiste anche una app “we do” da scaricare per segnalare le brutture al Comune.
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