Croce bianca, conto corrente per Genova
A quasi un anno dall’alluvione l’associazione aiuta il capoluogo ligure colpito da un evento analogo
OLBIA. La città non dimentica che in occasione della tragedia del 18 novembre gli aiuti arrivarono da ogni parte d'Italia e anche da Genova. E ora che a trovarsi ad affrontare le stesse terribili difficoltà sono proprio i liguri, Olbia non può restare inerte. È la Croce Bianca a mobilitarsi per aiutare gli alluvionati di Genova, quando è passato poco meno di un anno dal ciclone Cleopatra e gran parte delle ferite sono ancora visibili. Lo fa aprendo un conto corrente nel quale chi vuole può donare anche piccole cifre che messe insieme possono in qualche modo contribuire a dare una mano a una città che ne ha bisogno. E i galluresi sanno bene quanto, tanto che da poco una delegazione di alluvionati si è recata nel capoluogo ligure per aiutare a spalare il fango.
Fabrizio Addis, di recente eletto come nuovo presidente della Croce Bianca: «Abbiamo deciso di mobilitarci per dare un contributo concreto. Questo vuole essere un gesto tangibile per portare forza ad una città colpita una seconda volta in pochissimo tempo. Finito il momento d'emergenza, dopo aver spalato il fango dalle abitazioni e dalle attività, bisogna riacquistare il necessario per rimettere le case in grado di ospitare di nuovo i loro abitanti e far ripartire le attività distrutte. Con questo fine la Croce Bianca di Olbia lancia un appello e chiede che tutte le persone di buona volontà diano un contributo, anche piccolo, per la costituzione di un fondo a favore delle persone colpite da questo evento terribile, uguale a quello che c'è stato nel nostro territorio». Con la collaborazione della filiale olbiese della Banca Sella è stato aperto il seguente conto corrente sul quale effettuare la donazione: IBAN IT 26 P0326884980052163977153, causale "Croce Bianca Olbia pro Genova". Qualsiasi somma può essere consegnata nella sede dei volontari dell'associazione in via Fausto Noce 84.
La Banca Sella è lo stesso istituto di credito tramite il quale la Croce Bianca dopo l'alluvione organizzò una raccolta di fondi con cui potè acquistare a prezzi altamente ribassati dalle aziende produttrici centinaia di blocchi cucina, lavatrici e frigo, tutti consegnati a chi ne aveva bisogno. (apal)
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