Donazioni, record di Bitti: quasi un milione
Il sindaco Giuseppe Ciccolini: «La solidarietà arriva, ma bisogna anche saperla intercettare»
BITTI. «La solidarietà arriva, ma bisogna anche intercettarla, così da poterla indirizzare su interventi mirati», dice Giuseppe Ciccolini, sindaco di Bitti. «Questo non significa andare a elemosinare, ma in occasioni come un dopo alluvione è utile indicare di cosa effettivamente si ha bisogno. L’esperienza ci ha insegnato come tante istituzioni pubbliche e private intenzionate ad aiutare l’isola non sapessero bene cosa fare». E così Ciccolini, sindaco Pd al secondo mandato, ha fatto un po’ il giro delle sette chiese per portare fondi al suo paese che ha subìto danni vicini ai venti milioni. La risposta c’è stata, e complessivamente al Comune di Bitti sono arrivate donazioni per quasi un milione di euro. Una cifra record se rapportata al numero degli abitanti, attorno ai tremila.
«Nei giorni immediatamente successivi all’alluvione, dopo aver liberato le strade, evacuato le case a rischio e fatto una prima conta dei danni, siamo andati a vedere quali istituzioni volevano contribuire alla ricostruzione della Sardegna, ciascuna in un ambito particolare». La prima porta a cui Ciccolini ha bussato è stata la Fondazione Banco di Sardegna, che aveva a disposizione circa tre milioni di euro provenienti anche da altre fondazioni bancarie italiane. Il presidente Cabras pensava a una ripartizione fra tre aree dell’isola. Una di queste era appunto il Nuorese, ma non erano ben chiaro quali fossero le priorità. «Ho proposto – ricorda Ciccolini – di legare le donazioni al recupero dei beni naturali, a cominciare da Bitti con l’oasi di Tepilora (oggi diventata parco regionale, ndr). E ho suggerito che analoghi interventi potevano riguardare Oliena con le fonti di Su Gologone, oppure i centri storici di Galtellì e di Nuoro. A noi sono stati assegnati 300mila euro».
Ma non basta: la Caritas ha donato 100mila euro per il salone parrocchiale, e una somma analoga dal Banco di Sardegna per le scuole materne.
Poi ci sono privati e associazioni sparse in tutta Italia: le donazioni ammontano a 50mila euro nel 2013, dunque nell’immediatezza dell’evento, e a110mila nel 2014 (solo a Bologna sono stati raccolti settemila euro in una cena organizzata dal Circolo dei sardi alla quale hanno partecipato 600 persone). Donazioni sono arrivate dalle fondazioni La Stampa e Corriere della sera, cinquemila euro da un’asta fotografica curata da Su Palatu. Per Bitti si sono mobilitati anche alcuni scrittori dell’isola: il libro a più mani “Sei per la Sardegna” (gli autori sono Francesco Abate, Alessandro Deroma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga) ha incassato sinora 70mila euro e i proventi saranno destinati unicamente all’amministrazione comunale di Bitti. (paolo merlini)
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