La Nuova Sardegna

Olbia

A rischio i fondi per la Tempio-Aglientu

di Angelo Mavuli
A rischio i fondi per la Tempio-Aglientu

L’allarme riguarda il secondo lotto. Le accuse di Aisoni e Quargnenti: «Ritardi gravissimi per l’affidamento dei lavori»

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TEMPIO. Il finanziamento del secondo lotto per la realizzazione della strada di collegamento fra Tempio e il bivio per Aglientu, sarebbe in procinto di essere perso definitivamente.

A paventare questa possibilità sono Anna Paola Aisoni e Francesco Quargnenti, entrambi consiglieri comunali della Civica, che da tempo seguono con sempre più crescente preoccupazione le vicende burocratiche di un’opera, ritenuta da sempre fondamentale per avvicinare la città al mare «e per la quale, non c’è stata la giusta attenzione né dell’Amministrazione comunale, né dell’Ufficio tecnico che si sarebbe limitato - sempre secondo i due consiglieri comunali (che si riservano di presentare in consiglio comunale un corposo dossier sull’argomento) -, a un mero scambio epistolare. Se si perdesse quest’opera, per la città sarebbe un danno incalcolabile. Si allontanerebbe di mille anni luce lo sviluppo tanto agognato di crescita turistica. Tempio continuerebbe a rimanere isolato ed ancora lontano dal suo mare di riferimento ed infine si vanificherebbe anche la costruzione dell’imponente viadotto di Veldidonna, realizzato, (con un finanziamento Ras ottenuto dall’allora consigliere regionale Andrea Biancareddu),nella precedente giunta Pintus».

I due consiglieri baserebbero le loro affermazioni, peraltro gravissime, sia che fossero vere (per il danno che ne deriverebbe a Tempio), sia che non lo fossero ( per una accusa di così grave inefficienza, non veritiera), su una poderosa mole di documenti intercorsi fra la Regione ed il Comune. La prima, a chiedere l’affidamento dei lavori e l’impegno, entro il 31 dicembre di quest’anno, del finanziamento concesso per il secondo lotto. Il secondo (il Comune, cioè) a replicare sulle date, sui procedimenti e sulle norme di legge. L’ultimo sollecito della Regione è datato al mese di ottobre.

«Ora - vanno avanti Aisoni e Quargnenti-, solo un miracolo potrebbe consentire di attuare entro il 31 dicembre prossimo l’affidamento dei lavori. Il problema ancora più grave però -, fa notare Anna Paola Aisoni -, è non essere ancora riusciti in questi cinque anni a portare a compimento il secondo lotto (ora in pericolo) e non avere fatto nulla per arrivare ad ottenere il terzo ed ultimo finanziamento per il completamento dell’opera. Sarebbe bastato interessarsene. Nell’intera vicenda - dice ancora Anna Paola Aisoni -, altri aspetti gridano vendetta: non avere rispettato i tempi e i termini imposti dalla Regione, pur essendone in piena condizione ed avere lasciato il destino di un’opera così importante a semplici rapporti epistolari tra funzionari, anziché essere gli amministratori comunali, (sempre presenti in prima fila alle assemblee di Abbanoa ed affini )a recarsi a Cagliari alla Regione amica».

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