Sei mesi di attesa per un esame al colon
Crescono i tempi per alcuni esami al Giovanni Paolo II. 24 giorni per una mammografia, 56 per un elettrocardiogramma
OLBIA. Accomodati nelle virtuali poltrone delle liste d’attesa. I pazienti della Asl aspettano il turno della loro visita, spesso con stoica rassegnazione. Perché in base alle esigenze si resta in stand-by anche 8 mesi. Proprio come in una classifica, anche nelle liste di attesa della Asl c’è chi sale e c’è chi scende. Rispetto all’ultima rilevazione dell’azienda sanitaria, a luglio, quella di novembre mostra punti di forza e debolezza del sistema sanitario pubblico, costretto a trovare un equilibrio tra prestazioni al cittadino e contenimento dei costi.
Le maglie nere. In cima alla lista di attesa delle prestazioni, con 239 giorni, otto mesi per capirci, c’è la sigmoidoscopia con endoscopio flessibile. Ne occorrono 209 per sottoporsi a un esame altrettanto delicato come la colonscopia, nove in più rispetto a qualche mese fa. Sei mesi e un giorno è il tempo di cui ha bisogno la Asl per una Egd, esofagostroduodenoscopia, sei mesi e 11 giorni se allo stesso esame è abbinata la biopsia. Si scende a 118 giorni per una ecografia al capo e al collo e per un ecocolor doppler agli arti superiori e inferiori; a luglio i giorni di attesa erano 141, quasi cinque mesi.
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