Sciopero Geasar, sono ore decisive
Oggi azienda e sindacati cercano l’intesa in extremis sul numero dei lavoratori
OLBIA. Due mesi di gran lavoro. Due mesi con pochi lavoratori. Pochi e stressati. Tutti uniti (e non sempre è successo, in passato), i sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl) hanno messo sott’accusa Geasar, la società di gestione dell’aeroporto di Olbia. E - per la prima volta - hanno avviato le procedure per dichiarare uno sciopero - di 4 ore, un’eternità - nei primi quindici giorni di luglio. In piena estate, in piena attività.
Che cosa c’è dietro la decisione, per certi versi clamorosa? «L’organizzazione del lavoro che non è adeguata alla mole di traffico del periodo appena passato e soprattutto di quello estivo - dichiara Elisabetta Manca, segretario provinciale della Uilt -. Il problema è il numero del personale di Geasar: i numeri sono insufficienti e, in più, molti contratti sono di 4 e 6 ore. Questo vuol dire che, per far fronte a tutto il lavoro richiesto, sono necessari straordinari tutti i giorni. Il risultato è che molti lavoratori sono sovraccarichi di lavoro, stressati, costretti a svolgere più mansioni insieme, e da questo ne consegue anche una minore qualità del servizio».
I sindacati avevano posto tutti questi punti - servono più dipendenti, vanno distribuiti meglio - già a maggio, dopo quattro mesi in cui l’aeroporto ha perso un po’ di passeggeri rispetto al 2014, l’anno dei 2 milioni superati: 216.853, - 10% sull’anno precedente, secondo i dati di assoaeroporti.it. Ma, appunto a maggio e più ancora a giugno, come dimostrano altri dati, il numero dei passeggeri è aumentato. E le difficoltà, a sentire i sindacati, sono emerse tutte.
Le sigle avevano chiesto più incontri a Geasar, controllata da Alisarda, la società capogruppo dell’Aga Khan. C’erano pure stati, i vertici, ma con le posizioni tra azienda e sindacati rimaste lontane. Anche davanti al prefetto, avant’ieri, il copione è stato lo stesso: nessun accordo e Cgil, Cisl, Uil e Ugl che diffondono un comunicato per annunciare il possibile sciopero di luglio. Un diritto che i lavoratori vogliono difendere, consapevoli dei danni che potranno arrecare ai passeggeri in arrivo in quei giorni all’aeroporto di Olbia.
Per questa ragione, per far valere le ragioni dei lavoratori e degli utenti, oggi la giornata potrebbe essere decisiva: Geasar, con l’ad Silvio Pippobello, vedrà ancora i sindacati. L’azienda sembrerebbe orientata ad assumere più personale, con contratti più lunghi dal punto di vista orario. Servirà uno sforzo forte per ricercare e trovare un punto d’incontro. Anche perché Geasar, ora, è sotto la lente di ingrandimento di Qatar Airways, interessata a comprare sia la compagnia aerea Meridiana e, appunto, sia la società di gestione dell’aeroporto che Eccelsa, la srl che guida l’area dei voli vip e che i qataraioti (secondo i rumors) vorrebbero innovare e potenziare.(g.pi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
