Sughero, ecco il nuovo piano forestale
CALANGIANUS. In piena estate, fra le tante iniziative di Calangianus, spicca la “Seconda giornata del tappo”. Oggi, alle 10, nella sughereta di Laicheddhu, con al centro l’omonimo nuraghe, si...
CALANGIANUS. In piena estate, fra le tante iniziative di Calangianus, spicca la “Seconda giornata del tappo”. Oggi, alle 10, nella sughereta di Laicheddhu, con al centro l’omonimo nuraghe, si esordisce con un convegno che non è certo un evento di routine, uno dei tanti.
“Dal bosco alla tavola” è un convegno proposto dall’associazione turistico culturale ”Contiamoci” che terminerà con l’offrire ai turisti, che in questi giorni si sono prenotati, momenti della estrazione del sughero, pranzo in sughereta, e alle 18 nel chiostro dell’ex convento la degustazione dei vini delle cantine locali.
Il convegno in questa cornice è al posto giusto. L’amministrazione comunale si è mossa per sollecitare la presenza di vari assessori regionali interessati Maria Grazia Piras (Industria), Elisabetta Falchi (agricoltura), Donatella Spano (Ambiente), Filippo Spanu (capo gabinetto della presidenza della Regione) per presentare la prima bozza del piano integrato di filiera (Pif), un capitolo della nuova legge forestale che sarà approvata in consiglio regionale. Si è davanti ad un piano nato dal continuo contatto fra amministratori, imprenditori locali e funzionari regionali nel tavolo tecnico a lavoro da un anno. Sono attesi rappresentanti dell’Agris, tecnici, amministratori locali, imprenditori e produttori di sughero. Così il sindaco Giomartino Loddo, con i suoi collaboratori diretti nel settore (il vicesindaco Albieri e l’assessore Gianmario Inzaina) può giustamente affermare: «Per la prima volta - dice Loddo - il filo diretto Comune-Regione riguardo il settore sughero produce qualcosa. L’amministrazione, davanti alle difficoltà delle aziende, ha bussato agli assessorati di Cagliari, e ringrazio il vicesindaco Albieri per il prezioso servizio, per dare concretezza a un tavolo tecnico che ha lavorato con grande tempestività. E’ giusto che Calangianus sia il capofila di questo nuovo rapporto con Cagliari perché a noi sono riferite le sofferenze del settore. Il sughero deve diventare sistema integrato con ambiente e turismo, necessita di nuove strategie di sviluppo e crescita». (p.z.)
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