Santa Teresa è da record nella raccolta differenziata
Con il 75 per cento (+10 in un mese) risulta tra i Comuni galluresi più virtuosi Isola ecologica controllata in attesa della realizzazione del nuovo ecocentro
SANTA TERESA. La raccolta differenziata dei rifiuti a giugno ha sfiorato il 75 per cento. Un dato significativo, che annovera il paese tra i Comuni galluresi più virtuosi. In attesa della realizzazione del nuovo ecocentro, per sopperire alla chiusura dell’isola ecologica di Veldigalera, l'amministrazione Pisciottu ha attivato un servizio di raccolta alternativo. Si aggiunge al consueto porta a porta. «Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – dichiara il delegato all'ambiente, Paolo Sardo –. In un mese siamo saliti del 10%. Ora, rispondendo sia alle sollecitazioni dei cittadini che del gruppo di minoranza, abbiamo attivato un'isola ecologica controllata in via del Porto, attiva dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, il sabato sino alle 15”.
Nei contenitori si può gettare plastica, barattolame, carta e cartone, vetro e frazione organica. Per sfalci e ramaglie in piccola quantità, e solo per utenze domestiche, c’è un punto di raccolta controllato a Buoncammino, fruibile il martedì e il venerdì dalle 8 alle 13. «Stiamo mettendo a punto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti con Ambiente Italia – spiega Sardo –. Puntiamo a migliorarlo non solo per dare decoro al paese ma anche per raggiungere le premialità. Il servizio costa 1.9 milioni di euro all'anno, 400mila solo per lo smaltimento».
Da segnalare lo stop ai lavori per la realizzazione del nuovo ecocentro nella zona artigianale Li Lucianeddi: ad agosto un’ordinanza sindacale obbliga comunque l'interruzione di attività che possano arrecare disturbo alla quiete pubblica. L'amministrazione ha tuttavia analizzato le criticità relative all'area in cui dovrebbe sorgere la struttura. Durante un incontro, cittadini e operatori economici della zona artigianale avevano espresso perplessità sull'ubicazione del nuovo ecocentro. Al coro di proteste si erano aggiunti anche i consiglieri di opposizione della lista “A cara a ventu”. La giunta ha così affidato al direttore dei lavori dell'opera, Gian Piero Cassitta (incaricato anche della stesura del Puc), il compito di redigere una relazione tecnico-economica sull'individuazione di aree alternative. Allo stesso tempo ha chiesto all'Unione dei comuni di attivarsi sia per la sospensione dei lavori sia per utilizzare comunque l'area nel periodo estivo come punto temporaneo per la raccolta dei rifiuti. Il nuovo ecocentro è stato già appaltato per oltre 288mila euro. Con il finanziamento tramite terzi l'investimento è a carico di Ambiente Italia. L'azienda dovrà restituire il finanziamento a più riprese attraverso l'Unione dei Comuni.
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