Differenziata in tilt, c’è una discarica anche per i mastelli
La segnalazione arriva dalla spiaggia di Porto Istana: abbandonati i contenitori del servizio “porta a porta”
OLBIA. Non bastavano i sacchetti di rifiuti lanciati dai finestrini delle auto in corsa. E non bastavano neanche i pochi cassonetti ancora esistenti, sommersi da ogni genere di rifiuto “conferito”. Il colmo adesso sono i famigerati mastelli in uso per la raccolta differenziata porta a porta accumulati in modo selvaggio come in una qualunque discarica abusiva. La segnalazione (verificata con tanto di fotografia) arriva ancora una volta da una spiaggia, quella di Porto Istana, dove già in precedenza erano stati lamentati evidenti disservizi nella raccolta dei rifiuti.
La fotografia si commenta da sola: decine di mastelli per l’umido, la plastica, la carta e l’indiviso, sono accumulati nella via d’accesso alla spiaggia come se lì ci fosse una sorta di isola ecologica. Due le ipotesi: la prima è che un’isola ecologica c’è davvero, ma è incustodita; la seconda è che a Porto Istana si stia affermando una sorta di differenziata selvaggia dovei cittadini non tengono i mastelli nelle loro abitazioni e preferiscono liberarsene in un’area comune, rispritinando di fatto la funzione del vecchio cassonetto indistinto e rendendo del tutto inutile il servizio porta a porta.
Proprio le spiagge (Porto Istana ma anche Cala Sassari a Golfo Aranci) insieme alle strade si stanno rivelando la spina nel fianco della raccolta differenziata. Emblermatico il caso della panoramica che collega il litorale di Pitttulongu con Golfo Aranci: una lunga coda di rifiuti accumulati nel ciglio della strada e nelle cunette, chiaro segno del passaggio dei pirati della differenziata. I controlli effettuati dalla polizia locale sono molto stringenti, ma la presenza dei rifiuti è ormai ben oltre il livello di guardia.(red.ol.)
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