La Nuova Sardegna

Olbia

Ponte abbattuto, era un pericolo

Tra le opere a rischio alluvione anche la bretella del cavalcavia vicino allo stadio

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. L’occasione è sempre buona per dire che loro vogliono l’acqua fuori da Olbia. Il Comitato di salvaguardia idraulica, che si oppone al Piano Mancini scelto dal Comune, adesso interviene per dire la sua sulla demolizione del ponticello di Isticcadeddu sul rio Siligheddu. Secondo il comitato presieduto da Felice Catasta ci sono troppe cose che non quadrano. «Per un verso avremmo voluto esternare la nostra soddisfazione al sindaco per la determinazione con cui ha fatto demolire il ponte tra via Cortes e via Gessi e per l’espressa volontà di costruire immediatamente una passerella provvisoria – spiega Catasta -. Ma qualche domanda ce la siamo posta. Come mai si è dovuto forzare la mano per realizzare qualcosa già deciso dopo l’alluvione? Possibile che sia sempre colpa della burocrazia? Se il Genio civile in circa un anno e mezzo fa non ha concesso il nulla osta per la costruzione della passerella, riteniamo che forse qualche ragione debba pur averla». Il presidente del Comitato continua: «Abbiamo approfondito ed è venuto fuori che le nuove opere devono essere coerenti con il Pai e che ciò che si vorrebbe realizzare contrasta con le stesse opere previste dal Piano Mancini. Per noi è facile rilevare che il sindaco non ha eseguito la stessa procedura per far demolire la bretella del cavalcavia accanto al Nespoli, i cui piloni ostruiscono il rio Siligheddu. Se il motivo per cui ancora non lo ha fatto dovesse essere il fatto che quell’opera, a suo tempo, fu approvata anche da diversi attuali consiglieri comunali, non lo riterremmo per niente accettabile». (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative