Il centro ippico distrutto da un violento nubifragio
La valanga d’acqua, proveniente da via Naddeo, ha invaso i campi di equitazione E’ la quinta volta che accade in pochi anni, il Comune garantisce un intervento
TEMPIO. Il centro ippico Peter Pacco è stato letteralmente distrutto nel tardo pomeriggio di mercoledì, nel corso di un violento nubifragio, da una valanga d’acqua abbattutasi sui campi di equitazione e nei tondini usati per la doma e la “lavorazione” dei cavalli. L’acqua proveniente da via Elisabetta Naddeo, a monte del Centro ippico, mai sistemata a dovere e priva di adeguate condotte, ha invaso prima Via Togliatti, all’altezza della cosìddetta rotatoria (che di rotatoria ha ben poco) e quindi a fortissima velocità ha invaso il Centro.
«Un fiume in piena - racconta Mauro Casu, fantino provetto, personaggio notissimo nel mondo dell’ippica e maestro nell’arte della mascalcia -. Un fiume in piena che nel giro di un quarto d’ora ha invaso i campi di addestramento portandosi letteralmente via tonnellate di terra morbida sui quali cavalli e cavalieri eseguono i loro esercizi e sui quali si allenano. Per la quinta volta in pochi anni -, racconta amareggiato Mauro Casu -, ho dovuto assistere impotente alla devastazione del Centro e all’annientamento del mio lavoro. Assieme a mio padre ho messo al sicuro i cavalli nelle scuderie, fortunatamente non invase dall’acque e all’interno delle quali siamo rimasti anche noi. Distrutti, e completamente allagati, i campi, il tondino e uno spazio usato in qualche occasione anche come campetto propedeutico per bambini portatori di handicap che per il momento dovranno rinunciare ai loro esercizi. Danneggiato anche l’ingresso del maneggio, da dove in diversi punti, è stata letteralmente strappata dalla furia della acque la copertura d’asfalto, allagati infine diversi locali adibiti alla mascalcia, a selleria, d ufficio di segreteria e reception». Sul posto, avvertito dell’accaduto, è arrivato anche Francesco Quargnenti, assessore fra l’altro alla protezione civile. L’assessore (che assieme al comando della Polizia locale e alla Protezione civile sta predisponendo il Piano di assetto idrogeologico di cui la città ancora manca), ha preso atto della situazione ed ha assicurato un intervento immediato per convogliare l’acqua che si riversa pericolosamente su via Togliatti e nel sottostante centro Ippico, nel giusto alveo. Altri momenti di paura sono stati vissuti, sempre durante il nubifragio di mercoledì, in un’altra parte della città, a valle del cimitero, dagli abitanti di Via Santa Caterina che abitano al piano terra. La via infatti, lunga circa 300 metri è fornita di una sola pozzetta, inadeguata a raccogliere l’acqua che arriva dalle vie a monte. Si allaga a ogni temporale e l’acqua, il più delle volte, invade le case. Inutili in tutti questi anni le richieste di interventi risolutori.
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