La Nuova Sardegna

Olbia

Colpo di scena, il paradiso di Budelli ridiventa privato: il tribunale lo assegna ad Harte

Serena Lullia
Uno scorcio dell'Isola di Budelli
Uno scorcio dell'Isola di Budelli

Versando 2,9  milioni di euro il finanziere neozelandese farà definitivamente sua la perla dell'arcipelago maddalenino. L'allarme lanciato da Mauro Pili

23 ottobre 2015
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LA MADDALENA. Il giudice per le esecuzioni fallimentari strappa le chiavi del paradiso al Parco e le consegna al milionario neozelandese Michael Harte. Budelli ritorna nelle mani dei privati. Il tribunale ha revocato il decreto con cui l'isola perla dell'arcipelago era stata temporaneamente assegnata all'ente di tutela. A lanciare per primo l'allarme è il deputato di Unidos, Mauro Pili. «Il governo deve proporre un immediato decreto legge e requisire quel bene per pubblico interesse – attacca –. Se non lo facesse sarebbe complice di questo nuovo misfatto ai danni della Sardegna e dei sardi. E tutto questo avviene proprio dopo che il Consiglio direttivo del Parco ha deciso a maggioranza di abbassare il livello di tutela dell'isola. Con l’approvazione del piano del Parco Budelli non sarà più riserva integrale». 
 
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Il rinvio al 2017. Il 10 ottobre il giudice per le esecuzioni fallimentari aveva deciso che solo nel 2017 avrebbe dato una interpretazione della sentenza del Consiglio di Stato che giudicava illegittimo il diritto di prelazione esercitato dal Parco su Budelli. Poi il nuovo provvedimento, arrivato in occasione dell'udienza in cui si dovevano dividere le somme tra i creditori della Gallura immobiliare, prima proprietaria di Budelli. La società strozzata dai debiti aveva messo all'asta l'isola con la Spiaggia Rosa. 
 
L’isola ad Harte. Pili racconta nei dettagli la decisione del giudice. Entro due mesi il banchiere Harte dovrà saldare i 2milioni e 900mila euro con cui si era aggiudicato all'asta Budelli. L'isola rosa sarà il quarto paradiso privato di Harte. Possiede infatti altre tre isolette in Nuova Zelanda. Il magnate non aveva accettato il diritto di prelazione esercitato dal Parco. Per nulla rassegnato a rinunciare al suo nuovo capricci aveva presentato ricorso al Tar. Il giudice di primo grado gli aveva dato torto. Sentenza ribaltata dal Consiglio di Stato. 
 
Stop alla riserva integrale. E proprio nei giorni in cui Budelli entra ed esce dalle aule dei tribunali il Consiglio direttivo del Parco ha approvato l'abbassamento del livello di tutela. Non più riserva integrale, come stabilito dal presidente del Parco Giuseppe Bonanno nel 2014. Un provvedimento rimasto nelle segrete stanze dell'ente e passato con soli tre volti favorevoli. Due gli astenuti e due i contrari: il presidente Bonanno e l’associazione ambientalista Italia Nostra. L’abbassamento del livello di tutela, secondo chi ha votato la decisione, sarebbe stato consigliato dalla Regione Sardegna. 
 
Subito un decreto. Il deputato Pili non ha dubbi. Le istituzioni devono intervenire per salvare Budelli da qualche possibile speculazione. «Questo è il colpo di grazia su una vicenda ingarbugliata in cui le istituzioni sono state di fatto latitanti e non certamente attive come la vicenda avrebbe meritato _– afferma Pili –. Poi l'irrituale decisione del giudice. E tutto questo avviene proprio quando si cancella la riserva integrale dall’isola. Una decisione scandalosa, quasi un regalo ulteriore al privato. Questa strana voglia di alcuni consiglieri di ridurre le tutele è grave e inaccettabile». 
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