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Olbia

Compensi ai dirigenti, bufera in Comune

Compensi ai dirigenti, bufera in Comune

Nei mesi scorsi l’apertura di una maxi inchiesta per peculato da parte della Procura di Tempio

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OLBIA. Il caso dei compensi ai dirigenti comunali progettisti delle opere del Piano Mancini scuote il palazzo comunale. L’incubo è la Procura di Tempio che sui compensi dei dirigenti comunali olbiesi ha già in corso un’inchiesta per peculato. C’è poi la Corte dei conti che sull’argomento aveva già espresso un categorico divieto: gli incentivi sulle progettazioni non sono dovuti al personale con ualifica dirigenziale. In pratica, una pietra tombale. Invece il caso si è riproposto con una delle più importanti (e costose) opere da cantierare in città: il Piano Mancini per la mitigazione del rischio alluvione.

Dietro le quinte ancora una volta il consigliere comunale Enza Tucconi (Upc). È stata lei a segn alare elegantemente un “errore” nel quadro economico relativo ad alcune opere del piano. In ballo una cifra intorno al mezzo milione di euro, mica bruscolini. Le opere indicate sono quattro opere: le vasche di laminazione, i bacini del Rio Gadduresu, del rio Siligheddu e del rio San Nicola. Fanno parte del gruppo di progettazione delle opere il dirigente del settore manutenzioni Giovanni Antonio Zanda e quello del settore urbanistica Costantino Azzena.

La vicenda si inquadra comunque nella battaglia in corso, a suon di esposti e segnalazioni, all’interno degli uffici comunali. Dirigenti contro dirigenti, consiglieri contro dirigenti, tutti contro tutti. Insomma, il classico palazzo dei veleni dove si consumano accuse e vendette senza esclusione di colpi.

In materia di compensi e incentivi ai dirigenti comunali (e delle altre pubbliche amministrazioni), il sindaco Gianni Giovannelli nei mesi scorsi aveva provato a far chiarezza chiedendo un’interpretazione di legge alla Corte dei conti. Si pensava che il problema fosse risolto d’autorità una volta per tutte, invece no. E ancora una volta è stata il consigliere Enza Tucconi a scoperchiare il pentolone dove cuoce a fuoco lento l’ennesimo pasticcio comunale.(red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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