La Nuova Sardegna

Olbia

Mater, per ora apertura virtuale

di Enrico Gaviano

Via con Telemedicina. Ma Rispo rassicura con Rocca: «Entro la fine del 2016 ospedale a pieno regime»

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OLBIA. L’apertura del Mater Olbia è per ora solo virtuale. Avviata telemedicina, su cui da tempo Qatar foundation e fondazione Luigi Maria Monti stanno lavorando. Per il resto, niente taglio del nastro, niente apertura della struttura bianca alle porte di Olbia. Sin qui le notizie che potrebbero far storcere il naso. Ma ieri Lucio Rispo, manager del QFE in conferenza stampa, insieme a Francesco Rocca, uomo di fiducia della Luigi Maria Monti, hanno ribadito con forza che l’ospedale andrà a regime a fine 2016. Tutto confermato, insomma, salvo lo slittamento dell’apertura del primo vero e proprio reparto ospedaliero.

Le difficoltà. Lo slittamento è stato causato da una serie di problemi burocratici oltre che dal problema dei parcheggi, come più volte sottolineato dal nostro giornale. «Il comune – ha ricordato ieri Lucio Rispo – pensava di avere il terreno sull’altro lato della 125 nelle proprie disponibilità. Lì il progetto prevedeva che inserissimo i parcheggi. Ma è saltato fuori l’inghippo (richiesta di usucapione, ndr) e così abbiamo deciso di lasciar perdere quell’ipotesi. Dunque abbiamo ridisegnato il progetto, inserendo i parcheggi all’interno del compendio. Chiaro che questo fatto ci ha portato via molto tempo». Altro tempo, ad esempio, è trascorso per poter rimettere le gru per completare i lavori esterni all’edificio. «Abbiamo tolto le vecchie utilizzate dalla passata gestione per sostituirle con nuove e più sicure. Ma, in questo caso, occorre rifare la richiesta all’Enac». Tempo trascorso che ha fatto saltare il progetto annunciato a maggio quando a Olbia arrivarono Renzi e Pigliaru per ratificare l’accordo chiuso con Qatar foundation: apertura di pediatria il primo dicembre.

Tempistica. Intanto entro la fine anno sarà pronto il terzo piano, la reception e l’ingresso. E dall’inizio dell’anno prossimo ogni momento sarà buono per avviare l’apertura dei vari reparti. Pediatria, oculistica, medicina dello sport, oncologia, cardiochirurgia, neurochirurgia. «Con l’apertura del primo reparto – ha ricordato Rocca – ci saranno ovviamente a disposizione anche il laboratorio di analisi e la radiologia». A regime, tutto avviato a fine 2016. A seguire la seconda fase del progetto, dedicata alla ricerca in particolare.

Posti di lavoro. Assunti subito 20 sardi esperti di informatica, per telemedicina. Ora si sta lavorando per scremare i 18mila curricula pervenuti. «L’assunzione di medici, infermieri e personale specialistico – ha ricordato Rispo – sarà sotto la responsabilità dell’avvocato rocca. Un primo esame delle proposte lo sta facendo una società internazionale.

Francesco Rocca. Presidente della Croce rossa («servizio volontaristico» ha detto) e uomo che è riuscito nell’impresa di far aprire sul raccordo anulare l’ospedale Sant’Andrea. «Era uno scatolone vuoto – ha ricordato – ora è un’eccellenza internazionale. Al Mater faremo lo stesso. Questo ospedale non è ancora aperto e già attrae l’interesse di tutto il mondo. Si accenderà un dialogo con diverse multinazionali, dialogo che ci metterà all’avanguardia nel settore sanitario».

Il sindaco. In attesa dell’apertura, il sindaco Gianni Giovannelli ha chiesto che «si possano usare reparti del Giovanni Paolo II per attivare qualche servizio, ovviamente con un rapporto disciplinato dalla Regione. Non vorremmo, insomma, che risorse che potrebbero essere canalizzate in Gallura finiscano da altre parti solo perché tanto a Olbia hanno il Mater. Non vogliamo alibi che impoveriscano l’offerta pubblica».

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