La Nuova Sardegna

Olbia

Bando per allevatori, è polemica

 Bando per allevatori, è polemica

La Coldiretti: «Tante notizie infondate sul problema dei mancati pagamenti»

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. «Da sempre la Coldiretti Gallura è impegnata nella difesa dei diritti dei propri associati, nella risoluzione dei problemi dell’agricoltura e nello sviluppo delle imprese agricole favorendo dialogo e concertazione. All’occorrenza, però, l’associazione - scrive la Coldiretti in una nota - non esita ad armare il conflitto se questo è utile alla salvaguardia delle posizioni degli iscritti e dei dirigenti». Si parla del ritardo nei pagamenti per il bando sui riproduttori bovini. «Tuttavia la gravità, le labili motivazioni e le inesattezze di quanto affermato sulla stampa, ci spingono a sottrarre tempo utile alla nostre attività quotidiane: sin dal marzo 2014, la Coldiretti Gallura si occupa dei problemi legati al bando dei riproduttori bovini. In questi mesi l’azione della nostra associazione è stata continuativa e caratterizzata da numerose richieste rivolte all’attenzione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Elisabetta Falchi». «Alla luce di ciò chi afferma che per la prima volta la Coldiretti Gallura si occupa della mancata erogazione dei premi per il bando sui riproduttori, mente sapendo di mentire – afferma Gian Battista Manduco, presidente di Coldiretti Gallura - ed emerge una seconda grave incongruenza: da una parte si afferma che dal 23 novembre il problema dei mancati pagamenti è stato risolto dall’assessorato regionale all’Agricoltura e da Argea;dall’altra si sostiene che la soluzione è stata trovata da Confagricoltura nel convegno del 27 novembre. È evidente come sia del tutto fuori luogo che lo sblocco dei pagamenti venga reso ufficiale in un convegno» Manduco, poi prosegue: "Ed è anche vergognoso dichiarare che la colpa del ritardato del pagamento sia da attribuire agli allevatori per la mancata presentazione di una autodichiarazione. A nostro avviso, si tratta di affermazione delirante da parte di chi, a quanto ci risulta, il problema lo ha causato facendo introdurre nel nuovo bando il parametro rapporto maschi e femmine 1:4; 1:5». E ancora. «Le associazioni di categoria dovrebbero lavorare nell’interesse dei propri iscritti e non perdere tempo con chi persegue interessi particolari o personali. La nostra migliore risposta alle provocazioni sarà: continuare ad ascoltare e a lavorare per le imprese agricole del territorio». (s.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative