No dei sindaci: il tribunale non si tocca
La seduta straordinaria del consiglio comunale: tutti d’accordo contro l’ipotesi del trasferimento del servizio a Olbia
TEMPIO. Un secco e determinato no alla sottrazione a Tempio del Tribunale. È stato pronunciato nel corso di una riunione straordinaria ed aperta del consiglio comunale alla Palazzina Comando dell’ex caserma di la Pischinaccia, dai sindaci dell’Unione comuni Alta Gallura e non solo, nonché dai rappresentanti di associazioni di liberi cittadini e di avvocati del territorio.
Una sottrazione di uno storico servizio che suona, a detta degli intervenuti, come «una rapina e come un cavallo di battaglia di alcuni politici olbiesi al meschino fine di un proprio rilancio nella prossima campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco della città portuale». Ricorrente è stato negli interventi, durante la lunga riunione tempiese, il nome di Giampiero Scanu, «eletto parlamentare con l’apporto determinante dei voti dell’Alta Gallura e divenuto nel frattempo strenuo partigiano del trasloco del tribunale da Tempio a Olbia», è stato detto. La seduta è stata aperta dal sindaco Andrea Biancareddu. Il quale è partito ricordando gli sforzi finanziari del comune di Tempio nell’adeguare la sede dei servizi finanziari in città, in quanto, questa, doveva continuare ad essere la sede definitiva del palazzo di giustizia. Ha quindi concluso con l’esposizione delle ragioni in favore della loro permanenza a Tempio, contenute in una recente lettera inviata al premier Matteo Renzi. Ha fatto subito seguito l’intervento di Marisa Careddu, primo cittadino di Luras che, tornando indietro negli anni, ha evidenziato le iniziative a favore dell’intero territorio: fra tutte la realizzazione dell’invaso del Liscia, valso a fornire acqua alla futura Costa Smeralda e quindi allo sviluppo di Obia, «allora modestina ed oggi arrogante ed egoista». Hanno quindi fatto seguito gli interventi del sindaco di Aggius, Nicola Muzzu che ha auspicato l’uscita dall’ambiguità dei partiti politici della Gallura, e poi dei suoi colleghi di Bortigiadas Emiliano Deiana, di Sant’Antonio, Carlo Duilio Viti, dell’assessore di Berchidda, Maurizio Porcu, e del sindaco di Badesi Toni Stangoni, che ha proposto una presa di posizione in merito di tutti i consigli comunali dell’Alta Gallura. Sono intervenuti anche il sindaco di Luogosanto Agostino Pirredda, il responsabile 5 Stelle di Tempio, Nino Vargiu, e il consigliere tempiese di minoranza, Antonio Balata. Per finire gli interessanti e sentiti interventi dell’ex sindaco di Tempio Romeo Frediani, degli avvocati Gerolamo Orecchioni, Mario Baltolu e Gianfranco Grussu e quello, a nome di “Essere Cittadini”, Paolo Sanna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
